Droga e minori, Agire: «aiutare i genitori a monitorare al meglio i propri figli»

La notizia della rete di spacciatori minorenni individuata e fermata dai carabinieri di Cles contiene in sé un’emergenza sociale da non sottovalutare, contro cui occorre attivarsi su più fronti“.

Ne è convinto Gian Piero Robbi, di Agire per il Trentino, a proposito della scoperta di un commercio di droga esistente nelle valli di Non e Sole.

“Quanto accaduto non ci ricorda soltanto come sia cresciuto il numero di acquirenti minorenni che fanno uso di droga presso le scuole ma anche ci sbatte in faccia la realtà della minore età degli stessi spacciatori: una domanda e un’offerta che preoccupa“, ha aggiunto Robbi.

Come Agire per il Trentino, movimento impegnato anche nelle problematiche legate alle famiglie e dei minori, ci siamo già attivati e lo faremo spesso in futuro per vigilare e informare sui disagi sociali che non riguardano solo la droga ma anche l’abuso di alcol e la ludopatia“, ha ricordato l’esponente del Movimento coordinato dal consigliere provinciale Claudio Cia.

Occorre – ha sottolineato Robbi – aiutare i genitori a monitorare al meglio i propri figli, captando presto i segnali che evidenziano l’esistenza di qualche problema. Nei casi di dipendenza è, infatti, essenziale intervenire il più presto possibile, indirizzando i ragazzi a specialisti che li possano aiutare in un percorso, in primo luogo, psicologico“.

Ed è compito anche (e soprattutto) della politica – ha concluso Robbi – attivare tutti gli strumenti necessari per affrontare efficientemente i disagi sociali giovanili“.