Katia Rossato interviene sulla canzone L'Altalena

“Noto con dispiacere come ci sia, ancora una volta, l’intenzione di creare nuove polemiche sterili intorno alla questione dei profughi e dei loro figli, come se non fossero state sufficienti le inutili proteste create in merito alla presenza o meno di crocifissi e presepi nelle scuole trentine”, ad affermarlo la Consigliere della Lega Trentino, Katia Rossato, dopo la pubblicazione su internet della canzone “L’Altalena”, canzone che la interessa personalmente.
Rossato nel suo intervento su Facebook non ha fatto a meno di constatare che nel mese di dicembre siano sorte delle futili polemiche su argomenti quali Presepe e Crocifissi nelle aule scolastiche, polemiche che poi hanno superato il limite nel momento in cui è uscita la canzone l’Altalena, canzone cantata da alcuni bambini che frequentano la stessa scuola del figlio della Consigliere provinciale e che, nei fatti, è una critica nei confronti di varie problematiche da lei sollevate a partire da ottobre.

“Sorprende – aggiunge Rossato – poi che sia stata fatta una canzone dal titolo “Altalena”, canzone che è voluta essere una provocazione nei confronti di chi, come me, semplicemente si lamenta del fatto che non vi siano abbastanza parchi giochi per i bambini nonostante in varie occasioni l’amministrazione di centrosinistra, che è stata al governo della Provincia Autonoma di Trento per vent’anni e governa ancora il Comune di Trento, si sia vantata di porre particolare attenzione anche su questo tema troppo spesso trascurato. Perché cercare di demonizzare simboli come il crocifisso o i presepi quando, pur di attaccare una persona, si è disposti a violare l’innocente immagine di bambini, che non meritano assolutamente di venire coinvolti in queste assurde polemiche?
Quando ho iniziato a fare politica, sapevo che mi sarei trovata contro un intero mondo che non appartiene alla mia quotidianità. Quando ho iniziato a fare politica, sapevo che avrei avuto contro molti a causa delle mie idee. Quello che non sapevo era il punto fino al quale i miei avversari si sarebbero spinti pur di colpirmi. Colpite me, ho le spalle grandi a sufficienza per sopportare le frecciatine di chi, forse per invidia personale, vede in me una minaccia tale da essere equiparata a epoche ben diverse”.

Ad avviso della Rossato è fuori luogo coinvolgere i bambini in discorsi politici, dato che: “nella loro innocenza devono essere lasciati liberi di giocare liberamente e di imparare da insegnanti che svolgano nel pieno delle loro competenze la funzione di educatori imparziali”.