M5S e CasaPound uniti nel criticare la manifestazione anti Assad a Trento

Piazza Duomo a Trento ha ospitato oggi pomeriggio una manifestazione – organizzata dal Centro Sociale Bruno – che lancia un appello per lo stop del massacro della popolazione civile in corso in Siria. Una manifestazione che si è mostrata contraria al legittimo governo di Assad e dei suoi sostenitori internazionali presenti anche nello scenario bellico. Nel mirino anche il ruolo della Turchia che approfitta del conflitto siriano per attaccare i curdi in Siria, una minoranza che fra l’altro rappresenta un baluardo contro l’Isis/Daesh.

La manifestazione è stata criticata da Filippo Degasperi, Consigliere provinciale del M5S, e da CasaPound Trento, uniti nel cercare la verità su cosa sta accadendo in Siria. 
“Premesso che troviamo la solidarietà alle vittime condivisibile e degna dobbiamo però segnalare una“stonatura” che ci ha lasciati assai perplessi ed inquieti. Assieme alle bandiere della Siria alla manifestazione sono stati sventolati i vessilli del cosiddetto “Free Syrian Army”, una formazione che al di là del nome suggestivo riunisce alcuni dei peggiori tagliagole seguaci di quelle che fino a poco tempo fa erano le brigate “Jabhat al-Nusra” una costola di Al-Quaeda in Siria e che è filosoficamente riconducibile a quella versione estremista dell’ Islam sunnita nota come Salafismo”, sono queste le parole usate da Degasperi, il quale poi ha aggiunto che tra gli oppositori di Assad ci sono “terroristi pericolosi e sanguinari ai quali non può andare alcuna solidarietà e che vanno anzi condannati senza alcun ripensamento. In considerazione di questo chiediamo agli organizzatori della manifestazione di dissociarsi pubblicamente dal “Free Syrian Army” e di spiegare come e perché siano stato possibile esporre e sventolare quei vessilli, riconducibili al terrorismo e al conflitto interreligioso fra mussulmani sunniti e sciiti”.

CasaPound Trento, invece, ha affermato:“Riteniamo doveroso informare la comunità della reale natura di questi individui, che predicano la pace coprendo il fianco al terrorismo -a dichiaralo in nota è l’associazione Solidarité Identites onlus, da sempre impegnata attivamente in Siria, grazie alle numerose missioni fatte sul suolo siriano contro le barbarie compiute dai ribelli- la guerra in Siria è stata caratterizzata da diversi e innumerevoli tipi di violenze, tra queste possiamo riconoscere anche la scarsa informazione che ha coperto crimini intollerabili, infangato responsabilità e armato le mani di chi, propagandando la pace, tagliava gole e massacrava una popolazione colpevole soltanto di una sacrosanta volontà di autodeterminazione e difesa della propria sovranità”.
“Per troppo tempo -conclude la nota- le menzogne hanno armato questi massacri, le associazioni come quella che oggi pomeriggio troveremo a Trento, con una maschera buonista sostengono il terrorismo islamico più feroce, abbiamo una responsabilità nei confronti di tutti i siriani che combattono per il futuro della Siria e non permetteremo che queste associazioni abbiano respiro nelle nostre città”. 

Per CasaPound i ribelli antilealisti sono responsabili – giustificati dall’opinione pubblica – di stupri, massacri e distruzioni che stanno distruggendo un Paese ricco di storia come la Siria.