Merler a muso duro contro la gestione profughi a Trento

Il numero dei richiedenti asilo, che quotidianamente arrivano a Trento è in continuo drammatico aumento. Sulla vicenda è intervenuto il Gruppo Consiliare di Civica Trentina, capitanato da Andrea Merler, che ha affermato: “In Trentino la situazione è la seguente. In tre anni (2015/2017) il numero dei richiedenti asilo è aumentato del 500% (da 400 a 2000 circa stimati per l’anno in corso). Con la Finanziaria approvata dal Consiglio provinciale gli stanziamenti sono aumentati del 50% rispetto al 2016 (da 13,2 a 20,3 milioni). Al dicembre 2016 i richiedenti asilo erano 1.375. il 90% maschi con età media pari a 24 anni. Il 71% di questi proviene dall’Africa subsahariana (Nigeria, Senegal, Gambia, Mali, Ghana, Costa d’Avorio e Guinea) e il 23% dall’Asia (principalmente dal Pakistan e dal Bangladesh). La maggioranza delle domande di asilo od altra forma sussidiaria di protezione viene rigettata. Gli ultimi dati forniti dalla Provincia dicono che il 67% delle domande vengono rigettate. Più precisamente al 31.12.2016 il 26% dei richiedesti asilo era in attesa di formalizzare la domanda, il 40% in attesa di essere auditi dalla competente commissione, il 23% aveva ottenuto risposta (negativa nel 67% dei casi)”.

Merler ha poi ricordato che la Provincia ha deciso di collaborare con il Governo nella gestione dei richiedenti asilo. Provvede, pertanto, alla loro gestione complessiva, impiegando risorse che lo Stato rimborsa. Non è vero, invece, che le ingenti risorse che lo Stato italiano spende per gestire il fenomeno vengono restituite dalla UE. Al contrario, soltanto una minima parte di queste viene rimborsata dall’Europa: nel 2016 a fronte di spese per 4,22 miliardi l’Italia ha ricevuto dall’Europa soltanto 112 milioni di euro!