Pergher contro la Segnana: "Pochezza preoccupante". Lei: "Critica meramente politica"

Duro botta e risposta tra Roberto Pergher e Stefania Segnana sul tema della Sanità. Il dottore – candidato alle elezioni provinciali con Forza Italia – ha contestato la Giunta Fugatti per il suo approccio alla gestione della salute pubblica, attirandosi le critiche dell’Assessore.

Lo psichiatra aveva scritto, all’inizio della settimana corrente, una lettera nella quale stigmatizzava l’atteggiamento della Provincia: “Non si tratta solo di questioni di forma, di esternalizzazione di potere o di altro, si tratta di questioni di sostanza sul piano delle politiche sanitarie. Pensiamo alla salute mentale della nostra provincia abbarbicata in pseudo-pensieri e demagogie antiscientifiche. Anche su questo la Lega non ha saputo dire la sua, quando invece la politica ha dovere di controllo, che ha completamente derogato in questo campo dando il là ad iniziative che hanno disilluso le aspettative“.

Ma al centro della critica di Pergher vi era anche la selezione per il ruolo di direttore nell’ambito psichiatrico della Valle dell’Adige: a detta dello psichiatra, le indicazioni date dalla politica all’APSS sono state uguali a quelle proposte nelle giunte precedenti, determinando una vulnerabilità antiscientifica. “Ciò che preoccupa molti di noi – affermava il dottore nella lettera – è la mancanza di prospettiva e l’incapacità di operare proposte. Così si andrà allo sfascio, dimostrando che il prima era meglio. Il vuoto di pensiero attuale nell’organizzazione della sanità lo si vedrà con tutte le sue conseguenze negative nei prossimi mesi se non si cambia rotta e si suona l’allarme“.

Non si è fatta attendere la risposta dell’Assessore Segnana, decisa a non lasciar cadere nel vuoto le parole di Pergher. “Il dottor Pergher ha partecipato, nelle scorse settimane, insieme ad altri 13 partecipanti alla selezione indetta dall’APSS per individuare il direttore della struttura complessa dell’unità di psichiatria, classificandosi terzo. Chissà quale sarebbe stata la reazione del dottor Pergher se si fosse classificato primo o se fosse stato comunque nominato direttore” commenta l’Assessore provinciale alla Salute.

Di certo – ha concluso la Segnana – c’è che, in quanto Assessore, ritengo che tali scelte debbano essere fatte sulla base delle valutazioni tecniche della commissione e non dalla politica come il dottor Pergher, candidato nel Centrodestra e votato da ben 187 trentini, pare auspicasse“.

Impossibile per Pergher non replicare, attraverso una seconda lettera: “Relativamente alla mia partecipazione alla selezione per primario di psichiatria di Trento, più volte prima dell’esame ho criticato con vari interlocutori uno dei requisiti specifici richiesti dalla selezione, ovvero la valorizzazione delle esperienze già in essere circa il coinvolgimento degli UFE, Utenti Famigliari Esperti. Ritengo tale misura una condizione di tipo sociale e non sanitario e non dovrebbe entrare in un ambito di concorso pubblico per Primario di Psichiatria” specifica il dottore.

Questo requisito era stato inserito ancora nel bando all’epoca della precedente legislatura provinciale ed era stato da me criticato non solo per l’evidente aspetto politico di una impostazione molto settoriale della salute, ma anche perché tali pratiche non hanno ancora una validazione scientifica necessaria quando si parla di salute e sanità” continua Pergher. “Anche in sede d’esame ho ribadito questa critica, arrivando terzo con un giudizio comunque molto buono. Di questo mi prendo il merito e sono contento“.

Anche prima della selezione ho cercato di interessare il mondo politico cui appartenevo per incidere con politiche coerenti con il mandato dato dagli elettori, ma evidentemente le mie argomentazioni non sono state né ascoltate, né considerate, né comprese” ha aggiunto lo psichiatra, avviandosi alla conclusione. “Spero che ora l’Assessore Segnana abbia capito che quando ho politicizzato la critica mi riferivo alla politica come scelta di idee, contenuti, prassi, visioni e programmi sanitari. Spero che l’Assessore Segnana abbia capito che esistono ancora persone che si spendono per idee derivanti dal contesto professionale, nonostante queste prendano solo 187 voti. La Giunta ha derogato alla sua funzione di programmazione e ha dato il là a contenuti non affini al centrodestra che voleva meno assistenzialismo e più professionalità“.