Rossato (Lega Trentino): "Un certo tipo di 'Intellighenzia' punta a discreditare la Lega"

La Consigliere provinciale della Lega Trentino Katia Rossato rompe il silenzio e lo fa senza mezzi termini. “Constato – afferma Rossato – che vi è da parte di un certo tipo di ‘Intellighenzia’ la volontà di ridicolizzare a tutti i costi la mia persona e il mio operato e, per questo, chiedo non solo rispetto, ma anche di evitare di giudicare senza conoscere le persone e i fatti della loro vita privata”.
La critica della Rossato è rivolta a tutti quegli “Articoli giornalistici” che hanno l’evidente scopo di gettare discredito, ridicolizzando le donne della Lega Trentino, sottoponendoci a vere e proprie “Interrogazioni”. Rossato poi passa in rassegna a tutta una serie di atteggiamenti offensivi, tra cui quello di far scrivere a lei un “temino” come se fosse una bambina da educare.
“Alla base della dialettica e del confronto, in un sistema democratico, ritengo che debba sempre esserci il rispetto nei confronti dell’avversario politico. Il rispetto dell’avversario politico è uno dei tratti distintivi della società civile, se questo è assente viene meno la democrazia e si deve parlare di qualcos’altro”, ha affermato Katia Rossato.
Per la Rossato chi è stato politicamente e culturalmente sconfitto mediante libere elezioni, dovrebbe accettare il concetto per cui sia la maggioranza a governare, anche se questa non piace, e a lavorare per un’opposizione costruttiva. “Mi sembra – aggiunge Rossato – che, invece, stia prevalendo l’intolleranza politica e culturale, esplicitata dalla violenza verbale da parte di chi si autoinveste del ruolo di detentore di valori, di diritti e di verità. Stupisce, inoltre, che in modo frettoloso la Lega venga accusata di essere xenofoba, quando semplicemente il nostro obiettivo è quello di ridare a tanti trentini e a tanti italiani quella dignità che, per anni, è stata calpestata da persone che, paventando una superiorità intellettuale, non hanno fatto altro che portarci ad una situazione sociale critica”.
Di conseguenza la Rossato giunge a dichiarare che a seguito di simili atteggiamenti non ci sarà più la disponibilità da parte sua, tranne nel caso in cui ci sia nuovamente la volontà di un dialogo civile, di “rispondere a soggetti che puntano soltanto ad offendere l’avversario”.