Sulla Valdastico Ghezzi (Futura18) interroga il Presidente Roberto Paccher

nel programma di coalizione di SVP e Lega che ha consentito di formare l’attuale alleanza di maggioranza altoatesina si stabilisce chiaramente che l’A22 non può sopportare un ulteriore carico: presa di posizione esattamente contraria a quella della Lega trentina che vuole aumentare il traffico sull’A22 raccordandola con la Valdastico

Paolo Ghezzi, Consigliere regionale di Futura 2018, è tornato a parlare, attraverso un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher, della delicata questione della gestione del traffico dell’A22.

Il Consigliere Ghezzi attraverso l’interrogazione ha dichiarato: “sono evidenti le divergenze tra Giunta trentina e altoatesina sul tema della gestione del traffico dell’A22, in quanto il Presidente della prima quasi ogni giorno esterna pubblicamente dichiarazioni di supporto alla costruzione del tracciato nord della Valdastico, la cui primaria funzione è collegare l’A31 da Piovene Rocchette all’A22, promuovendo quindi la viabilità su gomma, facilitando la connessione con il Veneto”.

Proseguendo nell’interrogazione Paolo Ghezzi ha poi rincarato: al contrario il Presidente Kompatscher esprime frequentemente la preoccupazione del Governo altoatesino per il carico sopportato dall’Autostrada del Brennero. Allarme lanciato anche al convegno dell’Istituto Nazionale di Urbanistica tenutosi il 28 marzo al Bolzano, i cui relatori hanno certificato come, con 43 giornate “critiche” e 73 milioni di transiti nel 2018 con una media di 100mila utenti giornalieri, l’A22 sia giunta al collasso; nel programma di coalizione di SVP e Lega che ha consentito di formare l’attuale alleanza di maggioranza altoatesina si stabilisce chiaramente che l’A22 non può sopportare un ulteriore carico: presa di posizione esattamente contraria a quella della Lega trentina che vuole aumentare il traffico sull’A22 raccordandola con la Valdastico; ancora, il programma di coalizione citato include tra i propri obiettivi la promozione della transizione dalla gomma alla rotaia anche tramite l’innalzamento delle tariffe del pedaggio, viste anche le forti preoccupazioni in Alto Adige per l’inquinamento causato dall’A22, che guidano l’attuale proposta di introduzione del limite di velocità dinamico di 100 km/h sui tratti autostradali, visti gli esiti del progetto pilota BrennerLec”.

Successivamente il Consigliere di Futura 2018 ha aggiunto: “tali propositi mal si raccordano con le istanze rappresentate dalla Giunta trentina che punta ad un maggiore sviluppo del trasporto su gomma: due visioni distanti e dissonanti che sono l’indice preoccupante di una mancanza di una strategia regionale unitaria e condivisa, che non solo danneggia la trattativa sulla Concessione con il Ministero e gli enti statali competenti ma inoltre minaccia la tutela del territorio e dell’ambiente della Regione così come il diritto ad un aria salubre di chi ci vive; il millantato dialogo con il governo nazionale esibito dalla Giunta provinciale trentina è stato smentito dal ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro che ha dichiarato non solo che «ad oggi non esiste ancora un progetto esecutivo concreto, né il Governo e né il Mit hanno espresso alcun tipo di avallo» ma anche che «il tema della Valdastico continua a essere utilizzato strumentalmente per mera propaganda politica”.

Infine Paolo Ghezzi ha interrogato il Presidente Paccher per sapere se ci sia l’intenzione di organizzare un confronto tra la giunta trentina e quella altoatesina, per poter delineare così una strategia comune in tema di infrastrutture. Ghezzi ha poi richiesto ulteriormente se non sia utile promuovere uno studio che verifichi l’impatto delle decisioni politiche sul completamento dell’Autostrada della Valdastico.