Elezioni politiche 2018: Renzi nuovo Ministro degli Esteri?

Matteo Renzi potrebbe ricoprire la carica di Ministro degli Esteri nel prossimo governo delle larghe intese. Infatti col Rosatellum, la nuova legge elettorale votata dal Parlamento e firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tutti i politologi confermano che nessuno schieramento riuscirà a raggiungere il 40%, la percentuale necessaria a governare col premio di maggioranza.

E l’ex-Premier, dopo la sconfitta dell’anno scorso nella votazione della riforma costituzionale promossa dall’allora suo governo, potrebbe aver imparato a non concentrare l’attenzione su di sé: un tragico errore tattico che gli costò la poltrona di Primo Ministro.

E seppur egli abbia promesso allora che la sconfitta alle urne avrebbe comportato il suo ritiro definitivo dalla politica, non ha mai abbandonato la corsa ai consensi venendo riconfermato Segretario del Partito Democratico.

Il ruolo di Ministro degli Esteri, presieduto prima dall’attuale Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e ora da Angelino Alfano, è l’ideale per un ex-Premier che vuole mantenere una carica di rilevante importanza all’interno della politica interna ed internazionale: una mossa già attuata in passato dai grandi nomi politici della Prima Repubblica, tra cui Aldo Moro e Giulio Andreotti.

Non resta che attendere l’agognato giorno delle elezioni e i risultati che ne usciranno: dopo le ultime regionali in Sicilia il Pd ne è uscito sconfitto e non basterà certo il nome di Renzi, che ha già conosciuto la sua impopolarità in seguito al referendum del 4 dicembre 2016, per risollevarsi.