ITALIANI SENZA SOLDI, MA CON LO SMARTPHONE: LA MISERIA E LA SPERANZA

Comprano smartphone e recuperano la speranza nella fede, chiedono più prestiti e sono vittime anche dell’usura, per molti di loro vivere con lo stipendio comporta due settimane di assoluto risparmio, le famiglie non si sentono bene con le istituzioni, aumenta del 20% la convinzione che sia meglio ritornare alla moneta di conio (la lira), nella metà dei casi si sentono di vivere in un paese povero, nel 90% dei casi ritengono che da quando l’Italia è in Europa si sia andati verso la miseria.
Un italiano su 4 ha acceso mutui o prestiti bancari pesanti, la metà non arriva alla fine del mese con lo stipendio, un terzo usufruisce di aiuti per non morire. Questo è in dettaglio quanto emerge da Eurispes, nell’ultima indagine resa nota poche ore fa e diffusa nella nazione. Alla luce del pericolo deflazione che riguarda anche la Germania e della crisi ormai irreversibile della Grecia, le notizie in questo senso non sono confortanti: andare avanti cercando delle soluzioni internazionali, oppure rischiare il crack mettendosi al riparo da una crisi sistemica?
«È assordante il silenzio della politica di fronte ai disarmanti dati dell’Eurispes, secondo il quale un italiano su due non arriva a fine mese. Non solo: nel centro-nord c’è una forte crescita degli usurai, mentre crollano i “compro-oro” perché tutto quello che le famiglie italiane potevano vendere lo hanno venduto. Non un commento da Renzi, dal Governo, dai partiti, troppo impegnati evidentemente a stringere accordi e cercare nuovi inciuci di palazzo per gestire il potere. E questo spettacolo è umiliante per l’Italia, sempre più abbandonata al suo destino da una classe politica che vive su un altro pianeta. Basta giocare sulla pelle degli italiani, basta “distrazioni”: la nostra Nazione ha bisogno di risposte e se la politica non inizierà a rendersene conto da subito si ritroverà a gestire soltanto delle macerie, altro che poltrone». ha dichiarato in serata Giorgia Meloni.

Martina Cecco

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