Berlusconi difensore degli agnellini, ma non del centrodestra

Silvio Berlusconi difensore degli agnellini. Una notizia che potrebbe essere pubblicata da un sito di fake news, ma è la verità. Grazie all’azione di Michela Vittoria Brambilla, tra i fedelissimi dell’ex premier e presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, Berlusconi ha voluto rendere pubbliche le foto che lo mostrano teneramente abbracciato ad uno dei cinque agnellini che ha voluto salvare nell’ambito della campagna contro il massacro degli agnelli.

Una scelta senza dubbio onorevole, ma che ha diviso il pubblico italiano. L’argomento non è stato tanto la difesa dell’agnello, ma la scena che ha mostrato quello che sino pochi anni fa era uno degli uomini più potenti al mondo. Di Berlusconi non è rimasto altro che l’immagine di un tenero nonnino che difende gli agnellini. Sono finiti i tempi dei media strategist che riuscivano a lanciare una forte e positiva immagine di lui, ora tutto si basa su persone che non si rendono conto di ridicolizzare quello che lui fu.

L’amore per gli animali ha portato Berlusconi ad accogliere in casa 8 cani, più 13 che sono stati affidati alle cure della figlia Marina. Oltre ai ben noti Dudù e Dudina, genitori di Wendy, Peter e Trilly, e a Marley, altri 5 (fra i quali l’adorato Sole) sono da poco stati adottati dopo averli prelevati da un canile di Olbia. Certamente vi sono arrivati politici che esprimono che in Italia vivono 8 milioni di cani e 12 di gatti, ma il vero problema è la modalità con la quale viene lanciato il messaggio.

Il declino coinvolge tutti noi: l’importante è farlo con dignità. Certamente è un nobile gesto tutelare agnelli vittime della mattanza pasquale, altrettanto nobile è quello di proteggere il proprio profilo pubblico. Berlusconi è stato una persona che per quindici anni ha diviso gli italiani, su di lui sono stati film e ne verranno fatti. Se oggi si mostra protettore degli agnelli, altrettanto non ha fatto per il centrodestra che non ha permesso di crescere anche se si trattava di una creatura indifesa. Ha proposto varie volte al gregge dei pastori che ha subito allontanato appena si facevano conoscere. Oggi per molti è stato quel pastore che ha portato le sue pecore, ma che ora non può più seguire.  Il gregge oggi è abbandonato a se stesso e circondato da lupi.

Giorgio Cegnolli