“Buttanissima Lega”: lo sbiancamento ideologico di Pietrangelo Buttafuoco

E’ notizia di ieri che il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco è stato nominato come possibile candidato Governatore anti-Crocetta della Regione Sicilia tra le fila dei salviniani isolani. E’ già da un po’ di tempo che Angelo Attaguile, Segretario Nazionale di Noi con Salvini in Sicilia, guarda con favore a Buttafuoco: «Preferisce continuare a fare il giornalista», spiega tuttavia Attaguile riportando la risposta dell’interessato, proseguendo: «Io vi dico che tutti noi dobbiamo andare in pressing su di lui».

Quindi, almeno per il momento, ancora nulla è certo riguardo ad una possibile carriera politica nell’isola per Pietrangelo Buttafuoco. Attualmente il suo è solamente un nome che svolazza tra le possibilità leghiste in Sicilia. Ma come mai proprio lui? Chi è Pietrangelo Buttafuoco?

Buttafuoco ha cominciato la sua carriera giornalistica scrivendo per il Secolo d’Italia, il quotidiano dell’ex-MSI, e dal 1991 al 2003 è stato componente dell’Assemblea nazionale di AN. In seguito è passato da un giornale all’altro: da Il Giornale di Sallusti a Il Foglio di Ferrara, da Panorama a La Repubblica, ed infine da Il Sole 24 Ore a Il Fatto Quotidiano. Un curriculum certamente vario, ma che soprattutto in questi ultimi tempi sembrerebbe arricchirsi di certe visioni politiche contrastanti col suo passato da militante di Alleanza Nazionale ed editorialista del Secolo d’Italia.

Ne è un fulgido esempio quanto scritto in un articolo del 5 giugno 2015 pubblicato su Il Fatto Quotidiano in cui Buttafuoco è arrivato addirittura ad attaccare l’ex-Sindaco di Roma Gianni Alemanno (AN) dando per scontato che questi avesse chiesto voti alla ‘ndrangheta per le europee 2014 tramite Salvatore Buzzi. Peccato non sia del tutto esatto, come già si è potuto verificare. «Non vi possiamo più guardare negli occhi», è la provocazione di Buttafuoco. E perché mai? Si ricordi al giornalista che Gianni Alemanno s’è dimesso da ogni incarico sia pubblico sia interno al partito Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale già da dicembre 2014 per via delle indagini di Mafia Capitale, il che non è certo poco in un Paese dove indagati e condannati siedono senza tanti problemi nelle istituzioni e governano la vita di tutti i cittadini italiani.

Ma non basta, poiché Pietrangelo Buttafuoco è famoso anche per aver inneggiato ed incensato i vari leader che il Centro-Destra ha proposto negli ultimi 20 anni. Primo fra tutti, ovviamente, Silvio Berlusconi: si ricorda infatti la partecipazione di Buttafuoco al Mutanda Day nel 2011, l’evento organizzato da Giuliano Ferrara per difendere il Cavaliere dalle accuse rivoltegli dopo lo scandalo del Bunga-Bunga e di Ruby.

Due anni più tardi l’occhio lungo di Buttafuoco ha visto un altro probabile condottiero capace di tenere con fermezza le redini del Centro-Destra italiano, ossia il Sindaco di Verona Flavio Tosi. In un’incontro con lui nel 2013 Buttafuoco ha infatti elogiato la forza e la determinazione del Primo Cittadino veronese, l’unico – secondo il giornalista – in uno scenario di buio politico nel Centro-Destra a poter emergere per riportare la luce.

Però l’attuale amore politico di Buttafuoco non poteva che essere il nuovo che avanza, il Capitano: Matteo Salvini, Segretario federale della Lega Nord. Infatti appena un anno dopo aver incoronato Flavio Tosi leader nazionale del Centro-Destra, Pietrangelo Buttafuoco affermava: «Lo spazio a Destra è vuoto, Matteo Salvini costruisce un progetto chiaro». E così il giornalista di Destra non ha perso tempo ed è subito balzato sul Carroccio del Vincitore. Con tutti i colori partitici assaporati da Pietrangelo Buttafuoco la tavolozza di un pittore potrebbe apparire sterile: dal Tricolore del MSI all’Azzurro forzista, dal Giallo tosiano per approdare finalmente al Verde leghista.

Ma d’altro canto, in quanto a rapido cambiamento di idee, Matteo Salvini si può perfettamente combaciare a Pietrangelo Buttafuoco. Salvini infatti, considerato il nuovo che avanza, è politicamente più vecchio persino di Berlusconi: ha attualmente 42 anni (classe 1973), e 23 anni – più di metà della sua vita – li ha passati traslocando amabilmente da una poltrona all’altra, tra il Consiglio comunale di Milano, l’Europarlamento e Palazzo Chigi.E’ questo il nuovo che avanza?

E oltre ai perpetui cambiamenti di poltrona, la biografia politica di Salvini presenta anche uno spassoso catalogo di ribaltamenti di idee: per limitarsi solamente a quello più spettacolare, è avvincente notare come appena tre anni fa – nel 2012 – Salvini affermasse che «la Lombardia e il Nord l’Euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia: l’Euro non se lo meritano», mentre oggi vada in giro come se niente fosse ad attaccare la Moneta Unica ai salotti dei talk show televisivi, in piazza col Basta Euro Tour e con felpe e t-shirt Basta Euro. E dove ha visto Buttafuoco questo fantomatico «progetto chiaro»?

Ora, il detto dice: «Solo un idiota non cambia mai idea». Su questo punto non c’è nulla da ridire: se il detto dovesse essere vero, Buttafuoco e Salvini sarebbero maledettamente intelligenti.

In fondo è stupefacente che un partito che in queste settimane sta raccogliendo in tutta Italia le firme per legalizzare la prostituzione cerchi di attirare a sé nella politica siciliana il giornalista che ha cambiato leader nazionali del Centro-Destra più di chiunque altro in così poco tempo. Quando si dice “l’ironia della sorte”.

di Giuseppe Comper

[Photocredit www.formiche.net]

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