IL CANGURO SENATORIALE

Il canguro, animale australiano, è stato al centro delle attenzioni del Senato. Pietro Grasso, che, dopo la decadenza di ieri di 1400 emendamenti con l’utilizzo della prassi del “canguro”, ironicamente annuncia: “Passiamo all’emendamento 1.1453, si vota la prima parte perché ci sarà un canguro, anzi un canguro piccolo, un cangurino“.Nella sarabanda generale, Azzolini del Nuovo Centrodestra evoca invece come animale il gambero. Segue poi l’intervento rovente del senatore di Forza Italia Domenico Scilipoti che dà in escandescenze e lancia moniti sparsi contro Grasso e i colleghi, chiamandoli “banda di cialtroni”. La seconda carica dello Stato, tuttavia, non comprende a fondo il lungo monologo del parlamentare e chiede, tra le risate in Aula: “Scusi, la sua dichiarazione è favorevole o contraria? Perché io non ho capito…”

Il senatore M5S Petrocelli cita anche gli “emendamenti cangurati” del giorno precedente, la capogruppo Sel al Senato Loredana De Pretis accusa la seconda carica dello Stato di aver “cangurato” 600 pagine di emendamenti. Dai banchi del M5S sale la protesta che raggiunge il clou quando il parlamentare pentastellato Buccarella esibisce un canguro di peluche. “Non vorrei che diventasse senatore il canguro che il senatore Buccarella ha sul banco. I pupazzi non sono ammessi in Aula“, ammonisce Grasso.

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