Commissioni Senato: i risultati dei senatori trentini

Pochi giorni fa a Palazzo Madama si sono svolte le votazioni per il rinnovo dei vertici delle commissioni permanenti del Senato della Repubblica: ci sono state molte conferme e vittorie inaspettate, anche per i nostri senatori trentini, e dati un po’ curiosi come l’elezione del senatore Antonio Razzi (Forza Italia) alla segreteria della Commissione Esteri e le 3 vice presidenze guadagnate dai senatori verdiniani, che hanno scatenato un vero e proprio putiferio vista la probabile nascita di una nuova maggioranza targata Pd – Verdini.

In merito ad alcune conferme, spiccano i nomi del senatore Giorgio Tonini (Partito Democratico) eletto nuovamente alla presidenza della Commissione Bilancio e del senatore Franco Panizza (Partito Autonomista Tirolese), riconfermato come segretario alla Commissione Agricoltura, con 13 voti a favore.

Fra le altre conferme: Pier Ferdinando Casini (Area Popolare Ncd – Udc) rieletto con 21 voti alla presidenza della Commissione Esteri, Anna Finocchiaro (Partito Democratico) riconfermata con 18 voti alla guida della Commissione Affari Costituzionali, Maurizio Sacconi (Area Popolare Ncd – Udc ) rieletto alla presidenza della Commissione Lavoro con 19 preferenze, Nicola Latorre (Partito Democratico) eletto di nuovo con 18 voti alla presidenza della Commissione Difesa, Vannino Chiti (Partito Democratico) riconfermato al vertice della Commissione Politiche UE con 24 preferenze e Roberto Formigoni (Area Popolare Ncd – Udc) riconfermato con 18 preferenze alla guida della Commissione Agricoltura.

Passando invece alle vittorie inaspettate, non si può tralasciare la conferma del senatore Altero Matteoli (Fora Italia) alla presidenza della Commissione Lavori Pubblici, con 12 voti a favore, e non solo per il fatto che il sen. Matteoli fa parte della minoranza o perché è stato votato anche dal Movimento 5 Stelle e da Sinistra Ecologia e Libertà (un’alleanza un po’ trasversale a quanto sembra), ma anche per il fatto che ne esce come grande sconfitto il senatore trentino Vittorio Fravezzi, sindaco di Dro dal 2005 ed eletto al Senato con Scelta Civica di Monti e per poi passare successivamente al Gruppo Autonomie Svp-Uv-Patt-Upt-Psi-Maie: il sen. Fravezzi, infatti, si è fermato a soli 9 voti, portando di fatto allo sfascio l’accordo che si era raggiunto all’interno della maggioranza.
Ma a cosa servono di preciso le commissioni parlamentari? Ce lo dice la nostra Costituzione, all’articolo 72: “Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.”. Questo fa capire, quindi, quanto possa essere utile far parte di tali organi e soprattutto presiederli, considerando infatti che alle commissioni parlamentari vengono assegnati i disegni di legge prima che essi vengano discussi in Parlamento.

Di conseguenza, avere nuovamente alla presidenza della Commissione Bilancio un senatore trentino (il sen. Tonini) potrebbe essere essenziale per la nostra Provincia autonoma; mentre, invece, la mancata elezione alla presidenza della Commissione Lavori Pubblici del sen. Fravezzi rappresenta nient’altro che la perdita di una grande occasione per avere un nostro rappresentante alla guida di una commissione molto importante, sconfitta dovuta soprattutto dalla mancanza di impegno da parte dei componenti della Commissione Lavori Pubblici, un disimpegno che ha portato non soltanto ad una crepa all’interno della maggioranza, ma ha anche reso inutile lo spostamento del sen. Fravezzi dalla commissione Bilancio alla Commissione Lavori Pubblici (frutto di un accordo di maggioranza raggiunto con il capogruppo di Autonomie Karl Zeller, senatore eletto con la Svp).

Non resta che augurare buon lavoro ai parlamentari che ricoprono delle cariche così prestigiose, sperando che tutti loro (e non solo) possano portare un contributo onesto ed efficace alla risoluzione dei problemi in Italia.

Sergio Manuel Binelli

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