Confedercontribuenti e la campagna referendaria contro il decreto salva-banche

Qualche giorno fa il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro ha dichiarato di promuovere un comitato referendario per abrogare tutte le norme
unilaterali a favore delle banche senza garanzia alcuna per correntisti e risparmiatori e di chiedere l’abolizione di parte del decreto salva-banche con un referendum.

Come è nello spirito di questa associazione, Carmelo Finocchiaro è passato subito ai fatti ed ha indicato Alfredo Belluco, presidente veneto e vicepresidente nazionale di Confedercontribuenti responsabile dell’azione referendaria. Il primo appuntamento è previsto per il 18 luglio a Treviso, luogo simbolo dei guai creati da Zonin.

“L’esperienza di Confedercontribuenti Veneto e mia personale, mi hanno dimostrato che circa l’85% dei contratti bancari e relativi conteggi, sono illeciti e quindi i crediti a sofferenza delle banche devono essere analizzati uno per uno. Queste “sofferenze” nascondono al proprio interno, truffe, anatocismo, superamento della soglia di usura, giochi di valuta, commissioni e spese non dovute e non correttamente pattuite e possono anzi, devono essere analizzate e contestate. Il Fondo Atlante, che ha il compito di recuperare le sofferenze, deve essere contrastato. Il Patto Marciano approvato pochi giorni fa dal Parlamento italiano, che permette alle banche di appropriarsi dei beni concessi in garanzia senza passare dal tribunale, deve essere abolito tramite referendum, con tutte le forze politiche e sociali che ci stanno. Confedercontribuenti è e sarà sempre in prima linea in questa battaglia di civiltà”, spiega Alfredo Belluco.

[Photocredit www.agenziafuoritutto.com]