Dalzocchio: "Bene la decisione Cassazione su Cannabis Light

Anche la Cassazione a Sezioni Unite dà ragione alla decisione presa dal Governo e dal Ministro Salvini sul fatto che sia reato commercializzare i prodotti derivati della cosiddetta cannabis light. Questa decisione conferma le preoccupazioni che abbiamo sempre manifestato in relazione alla vendita di questo tipo di prodotti, prodotti che possono rappresentare l’anticamera per l’utilizzo di sostanze stupefacenti ben più dannose e pericolose per i nostri giovani. I dati, del resto, ci illustrano che un giovane su 4 in Trentino fa uso di sostanze stupefacenti e il numero di casi seguiti dal Serd rappresenta solo la punta dell’iceberg.

E’ questo quanto dichiarato su Facebook dal Capogruppo della Lega Salvini Trentino MARA DALZOCCHIO

La Corte di Cassazione ha stabilito infatti oggi 30 maggio 2019 che “la commercializzazione di ‘cannabis sativa L’. e, in particolare, di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell’ambito di applicazione della legge n.242 del 2016 che qualifica come lecita unicamente l’attività di coltivazione di canapa” medicale.

Per cui “integrano reato le condotte di vendita e, in genere, la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della ‘cannabis sativa L.’, salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante”.