DIFESA DEL SUOLO, SBARRA (CISL): “BENE INTESA GOVERNO-SINDACATI SU DISSESTO”

“Un protocollo importante, che apre a una fase nuova nel contrasto al dissesto idrogeologico e recepisce molte istanze avanzate dal sindacato. Ora si entri subito nella fase operativa, sbloccando le risorse già stanziate che molti territori attendono per interventi mirati”. Lo afferma Luigi Sbarra, segretario confederale Cisl, commentando il protocollo d’intesa siglato oggi a Palazzo Chigi da Governo, Ministero dell’Ambiente e Cgil-Cisl-Uil sul tema degli interventi legati alla mitigazione del dissesto idrogeologico e la realizzazione di infrastrutture idriche.

“Quest’accordo segna una novità. Mobilita il mondo del lavoro – sottolinea Sbarra – a una presenza più vigilante per la immediata realizzazione delle opere mirate alla tutela del territorio. È una opportunità vera di crescita economica e sociale sia per il territorio e le comunità locali sia per alcuni settori, pensiamo all’edilizia ed alle costruzioni, alla forestazione, ai trasporti ed infrastrutture”.

“L’intesa ridisegna la strategia nazionale e regionale sui temi della messa in sicurezza del territorio attraverso un coordinamento più forte e strutturato tra la struttura di missione di Palazzo Chigi, il ministero dell’Ambiente ed il sindacato. Un risultato – continua il segretario confederale Cisl – di assoluto rilievo perché garantisce la tempestiva informazione ed il coinvolgimento delle parti sociali su interventi ed investimenti mirati. Il protocollo recepisce così le istanze avanzate in maniera unitaria dalle confederazioni, anche individuando nella salvaguardia e nella valorizzazione ambientale una componente strategica della politica di sviluppo nazionale”.

“Tra risorse statali e comunitarie oggi più di ieri è possibile programmare una robusta strategia che guardi alla manutenzione e alla salvaguardia del territorio, che punti alla difesa delle zone interne ed alle aree rurali, che valorizzi le economie boschive e montane secondo un modello di forestazione produttiva e non solo protettiva. Significa affermare la cultura della prevenzione, uscire finalmente dalla logica delle emergenze sistematiche e mirare a uno sviluppo vero e sostenibile, capace di generare crescita e occupazione produttiva. Si dia ora – conclude Luigi Sbarra – immediata operatività a questo strumento sbloccando le risorse già assegnate a tante aree a rischio, ma tenute ferme da procedure infinite e inaccettabili lungaggini burocratiche”.

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