ELEZIONI VENETO. IL TRIONFO DI SERGIO BERLATO

Sergio Berlato, esponente di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, alle elezioni in Veneto, ottiene 10.400 voti, divenendo il re dei consensi vicentini come consigliere regionale. Berlato sa bene come svolgere il suo lavoro e, come dimostrano i numerosi successi già ottenuti in passato, lo conferma per l’ennesima volta con queste elezioni.

Negli anni scorsi, è stato consigliere, assessore regionale del Veneto e deputato del Parlamento Europeo, registrando una presenza media dell’85,5%; nel 2004 vede rieleggersi per la seconda volta per la lista di Alleanza Nazionale e, nelle elezioni europee del 2009, viene rieletto nel collegio nord-orientale raccogliendo 58.137 preferenze personali nella lista del Popolo della Libertà.
Il suo successo non è dovuto al caso, ma al suo immenso impegno politico che l’ha visto immerso in tanti progetti e che, con umiltà e determinazione, ha sempre cercato di portare a termine. La sua volontà di mettersi in gioco e di proporsi lo rendono un personaggio attivo e coraggioso, che innesta fiducia ai cittadini e che proprio per questo lo rendono così seguito e votato.

Sulla sua pagina facebook, parte con i ringraziamenti, dimostrando la sua riconoscenza in tutti coloro che l’hanno sempre appoggiato: “In primo luogo un sentito ringraziamento ai miei familiari che ho dovuto trascurare anche nel corso di questa impegnativa campagna elettorale, ma che, ancora una volta, hanno saputo capire l’impegno che mi ero assunto nei confronti dei miei elettori. Un sentito ringraziamento a tutte le mie collaboratrici ed a tutti i miei collaboratori senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere questo importante risultato. Un sincero ringraziamento a tutti gli amici ed a tutte le amiche che, ancora una volta, hanno speso ogni energia disponibile, dando tutto senza chiedere niente in cambio”.

Passando a parlare delle elezioni generali di oggi, Alessandra Moretti, del Pd, e Flavio Tosi, Sindaco di Verona, hanno tentato di strappare il titolo di Presidente della Regione Veneto a Luca Zaia, invano. Luca Zaia, Presidente del Veneto dal 13 aprile 2010, ha raggiunto il 50% dei voti, lasciando indietro la Moretti ad un 22% e Tosi all’appena 11%. Un risultato che si poteva considerare scontato, visto l’enorme appoggio dei veneti a Luca Zaia durante tutta la campagna elettorale. Per Tosi è stata, evidentemente, una profonda delusione. La volontà di competere con Luca Zaia e la Lega Nord era mossa da un motivo molto semplice: Flavio Tosi non condivideva più la piega politica che stava assumendo la Lega Nord, pilotata dal “dittatore” Salvini, come più volte l’ha definito, e voleva proporre un piano alternativo al così definito “immobilismo” di Zaia.

Se, tuttavia, a marzo aveva dichiarato: “Nonostante verrà giù il mondo intero a far campagna, noi vinceremo. A noi i polsi non tremano” e, più recentemente il 25 maggio, scriveva sulla sua pagina ufficiale: “Ne sono sempre più convinto, avanti fino alla vittoria!”, incoraggiato dal numeroso pubblico che vedeva presente ai suoi comizi, adesso, nell’intervista fatta da TgVerona, ammette che: “Il 12% partendo dal nulla, in due mesi, senza soldi, senza simboli di partito… Siamo riusciti in un impresa che è un mezzo miracolo e pone le basi per costruire, a partire da qua, qualcosa di più grande a livello nazionale”, spostando l’attenzione sul suo desiderio a ricostruire un centro-destra forte e unito, che egli vede, invece, disgregato e in minoranza.

Melissa Toti Buratti

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