GOVERNO: ITALIA UNICA SU ITALICUM, JOBS ACT ED EXPO 2015

“Con altri due voti di fiducia imposti al Parlamento (e la surreale promessa di non procedere disciplinarmente contro i dissidenti interni) il renzismo copre con il mantello cupo dell’arroganza l’aula della Camera, aprendo la strada a una stagione della politica che non si può certo definire democratica. La minoranza del Pd esce ulteriormente lacerata e prigioniera delle proprie contraddizioni da una battaglia che ha giocato tardi e male sull’Italicum, convinta che per il Premier/Segretario la parola regole avesse un significato plurale. Alfano sostiene baldanzoso che ora si tratterà sul Senato, con credibilità pari a quella dimostrata fino ad oggi come maggiordomo di governo e presunto leader, Berlusconi appare più preoccupato delle sorti del Milan che di quelle del Paese e non bastano le parole di fuoco di commentatori e giuristi per fermare l’avanzata del giovane caudillo verso il voto anticipato. L’approvazione di questa legge elettorale, ormai alle porte, non può essere salutata che come una sconfitta di tutti. Renzi ha deciso di rottamare, insieme agli avversari, anche il suo futuro di leader istituzionale, scegliendo la strada dispotica del dirigismo”. E’ quanto afferma Italia Unica, il partito fondato da Corrado Passerta, in una sua nota.

“La vigilia del primo maggio ha il segno meno, quello dei lavoratori italiani. Le rilevazioni Istat del mese di marzo regalano a Renzi e Poletti la sgradita sorpresa del tasso di disoccupazione – prosegue la nota – che cresce al 13%, con 59mila persone in meno a poter contare su un reddito da lavoro. Ma purtroppo le brutte notizie non finiscono qui: la disoccupazione giovanile risale oltre il 43%, alla faccia dei piani di garanzia del Ministero del Lavoro e la crisi spinge anche gli inoccupati a cercare un posto, portando adesso a oltre 3,3 milioni le italiane e gli italiani senza lavoro. Insomma, nulla da festeggiare domani e nulla da rivendicare per il governo. Gli sbandierati 92mila posti in più grazie al Jobs Act sono quasi esclusivamente cambi di contratto a fini fiscali, ben poca cosa rispetto alla rivoluzione annunciata. Seguiranno adesso le spiegazioni, le interpretazioni, le considerazioni, ma la sostanza è una sola: il Jobs Act non sta funzionando, la fiducia degli imprenditori è tutta da costruire e, soprattutto, chi cerca un lavoro non lo trova, a dimostrazione che le riforme renziane sono castelli di sabbia. E intanto, in Europa, la disoccupazione non cresce”.

“Questa sera Milano si illumina festosamente per accogliere Expo 2015, appuntamento mondiale che il nostro Paese deve celebrare con orgoglio e convinzione. Da domani milioni di persone visiteranno gli stand multiformi della città espositiva, ponendo al centro dell’attenzione mondiale un evento, una città e l’Italia intera. È un appuntamento storico al quale siamo arrivati zoppicando, con molte polemiche e troppi scandali, e la sensazione forte che si potesse e dovesse fare di più e meglio. Ma ora le discussioni devono stare a zero, bisogna unire gli sforzi e mostrare il volto migliore del nostro essere ospitali, innovativi, protagonisti. Italia Unica tifa per Expo 2015, ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile nel corso degli anni questo evento di caratura mondiale e si augura che la sicurezza e la serenità di questi mesi non vengano messi a repentaglio da manifestazioni antagoniste per convenzione o sciagurati gesti di criminali di ogni sorta. Il nostro è un augurio di buon lavoro a chi è impegnato nella manifestazione e di benvenuto ai Paesi che sono in mostra a Milano. Il diritto al cibo è tema prioritario, ma Expo 2015 deve anche essere una grande festa”, conclude la nota di Italia Unica.

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