GOVERNO, ITALIA UNICA SU RENZI, RIFORME E GESTIONE POLITICA-FINANZIARIA

“Renzi torna da Washington con molti compiti da fare (dall’impegno prolungato in Afghanistan alle riforme economiche da mettere in pratica), il monito di Obama a non cedere alle lusinghe di Putin e la “grana” libica tutt’altro che risolta. No all’uso dei droni Usa contro l’Isis e l’Italia chiamata ad un “ruolo guida” tutto da decifrare nei confronti di Tripoli e delle tribù in lotta. Al di là dell’accoglienza calorosa da parte del Presidente Usa che rinnova (come era importante fosse sottolineato) l’amicizia tra i due Paesi, resta forte la sensazione di un’occasione non sfruttata appieno da parte del nostro Premier, concentrato troppo sulle questioni politiche interne e preoccupato di giustificare promesse su un tesoretto elettorale da garantire all’opinione pubblica mentre esplode nuovamente il caso Grecia (e con esso il nostro spread, balzato del 40% in pochissimi giorni) a dimostrazione che la vulnerabilità di Atene è un campanello d’allarme che suona forte anche nei nostri confronti. Le tensioni tra Tsipras e Varoufakis sono ormai più forti di quelle tra il leader di Syriza e la Merkel. Un ritorno di Atene alla dracma sarebbe l’anticamera della crisi italiana, non solo dell’euro”. E’ quanto afferma in una sua nota Italia Unica, il partito fondato da Corrado Passera.

“Tra le preoccupazioni di Renzi – prosegue la nota – c’è anche il percorso parlamentare dell’Italicum, che si appresta a entrare in Commissione accompagnato da sempre maggiori sospetti di inciuci, cambi di casacca e isolate proteste di chi tiene la schiena dritta di fronte alle promesse o alle minacce del Mercante in Fiera della politica italiana. La nostra quotidiana battaglia per arginare questo scempio della democrazia continua: ieri Corrado Passera ha inviato ai direttori di tutte le testate italiane un nuovo, forte Appello affinché si modifichino le storture ad uso e consumo del fondatore del Partito della Nazione e si ragioni anche sulla riforma del Senato. La mossa renziana sulla seconda camera elettiva sa di ulteriore trappola, posizionata tra i piedi dei timorosi antagonisti di questo diabolico combinato disposto antidemocratico. In tutta questa confusione chi viene completamente ignorato è il cittadino-elettore, trattato come merce di scambio dai professionisti della politica. Ma siamo ancora in tempo per contrastare questo disegno. E Italia Unica lo dirà ogni giorno, a voce alta. Contro questa #leggecerotto che la voce vuole toglierci”.

“La vera e propria rivolta dei passeggeri della metro a Roma per il blocco anticipato dei mezzi da parte dei macchinisti aderenti allo sciopero evidenzia uno stato d’animo esasperato che rischia di mettere gli uni contro gli altri gli utenti e i lavoratori senza che realmente si affronti il tema del servizio pubblico, la riforma del quale (e non solo quella del trasporto urbano) tarda ad arrivare. I troppi episodi di assenteismo, malaffare e malagestione portano ad una diffidenza di fondo nei confronti di chi deve garantire ogni giorno gli spostamenti di milioni di persone perché gli scioperi sono ormai periodici (e quasi sempre di venerdì), perché il Garante preposto alla tutela del servizio lamenta di non avere strumenti adeguati e perché i sindacati ritengono ancora prioritaria l’astensione dal lavoro come strumento di dialogo. Certo non aiuta la condizione disastrosa in cui versano le aziende municipalizzate, calamita storica di favori e clientelismo della peggiore politica. Per tutte queste ragioni, ma soprattutto per il rispetto di chi i mezzi pubblici li usa per spostarsi, andare a scuola o al lavoro, simili episodi non devono ripetersi”, conclude la nota di Italia Unica.

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