Il Referendum lombardo e la prima volta del voto digitale in Italia: ecco come funziona

Per la prima volta in Italia saranno a disposizione, nelle scuole lombarde, la bellezza di ventiquattromila tablet. Una novità assoluta che segna, per la prima volta, il debutto del voto elettronico in Italia in occasione del referendum lombardo per l’autonomia.

Il costo complessivo, così come riportato da AGI, (che comprende fornitura, consegna, assistenza e ricondizionamento) è di 22 milioni di euro. Un costo certamente importante, ma che sarà indirizzato alle scuole della regione lombarda. Dopotutto, in regione, si sono preparati da mesi per quella che definiscono “l’elezione più importante e grande mai gestita non direttamente dallo Stato”.

Ma come funziona il voto in Lombardia?

I seggi sono aperti dalle 7 alle 23. Si vota nel proprio seggio, ovvero quello segnato sulla tessera elettorale e dove abitualmente ci si reca in occasione delle altre elezioni (politiche o amministrative).

Sarà sufficiente presentarsi con la carta d’identità e la tessera elettorale non è necessaria (per chi ne fosse sprovvisto e volesse consultarla per verificare il seggio, potrà richiederla negli uffici elettorali comunali, aperti anche oggi).

Nella cabina, al posto della matita e della scheda elettorale, ci sono le ‘voting machine’ (da due a quattro – come ci tengono a sottolineare gli organizzatori – in base al numero degli elettori per ogni seggio).

Sullo schermo dei tablet è presente il testo del quesito. L’elettore può scegliere tra le tre opzioni: Si’, No o Scheda bianca, toccando col dito lo schermo come si fa abitualmente in qualunque sportello digitale. Il computer chiede di confermare il voto: la scelta può essere confermata o cambiata una sola volta, il secondo voto sarà quello definitivo.

Alle 23, il presidente del seggio dichiarerà chiuse le operazioni di voto: con un click sarà possibile avere su un’unica stampata l’esito del voto in quel determinato seggio.

Dopo la stampa, con una semplice chiavetta usb, il presidente di seggio preleverà la chiavetta e la consegnerà materialmente all’ufficio elettorale del Comune, dove un responsabile scaricherà i dati contenuti nella chiavetta in un sistema collegato direttamente con Lombardia informatica. Entro due ore – strano ma vero – si potrà avere il dato definitivo.