INTERVISTA ESCLUSIVA A PIPPO CIVATI

Giuseppe Civati, conosciuto da tutti con il soprannome Pippo, è uno dei più importanti esponenti del Partito Democratico. Candidato alle ultime primarie, ha ottenuto un risultato pari al 14% delle preferenze. Nel 2005, dopo esser stato dei Democratici di Sinistra a Monza,  viene eletto consigliere regionale in Lombardia per la lista “Uniti nell’Ulivo”, ottenendo 19.347 preferenze nella circoscrizione di Monza.

Da Consigliere di minoranza, rieletto nel 2010, si fa promotore di battaglie politiche riuscendo a coinvolgere e a rendere partecipi associazioni e cittadini. Dalle questioni legate all’integrazione, contro le politiche leghiste, a quelle legate alla tutela dei beni comuni, dalla parte dei Comitati per l’acqua.

In Trentino è venuto in occasione del Festival dell’Economia. Di lui si può dire che è una persona semplice, affabile e con molta voglia di far sana politica. Vogliamo ringraziare la disponibilità di Andrea Pradi, Giovanni Scalfi e Giacomo Pasquazzo.

Ha mai accarezzato l’ idea di formare un nuovo partito di sinistra in opposizione al PD?
No, così no, ho accarezzato l’ idea che il PD  tenesse insieme tutta la sinistra ma per ora non è ancora successo

Quindi la sua posizione discordante nei confronti del PD non  è tale da scindere il PD : vuole solamente  creare una opposizione consapevole al PD pur volendo votare per il pd medesimo?

No, io ho avuto un problema quando renzi ha scelto ancora le larghe intese,persino con maggior slancio fino al 2018,motivo di perplessità per me .Come ,potresti dire che  non son contento? Certo,sono contentissimo che il PD abbia vinto ,sono contento che Tsipras sia andato bene ,per cui la sinistra nelle sue varie sfaccettature è andata bene. Il fatto che venga confermata uno schema politico che non mi piace non mi rende contento e ,siccome sono sincero, non posso che dirlo. C’ è da capire se il PD guarderà ad Alfano e se lo stesso  Alfano sceglierà di stare  con noi o meno ritornando con Berlusconi, questa  è la domanda principale; oppure se ci sarà una polarizzazione destra-sinistra ,il che mi piace , poiché per me questa è la democrazia oppure se la sinistra possa essere unita esprimendo il pluralismo, riunita dal PD, poiché in questo momento ,a torto o a ragione, c’ è Renzi, è lui che sceglie la classe dirigente.

Quindi lei ha paura che non ci sia una netta differenza tra destra e sinistra?

Il rischio è il ritorno della balena, quella bianca, magari colorata di rosa per metterci un po’ di sinistra. Io preferisco il bipolarsimo; se il bipolarismo è vero, ci sto, se è molto ammorbidito fino  a quasi scomparire e questa è la questione di Grillo essendosi alleato con la destra, io non ci sto.

Questa situazione ricalca quella del trasformismo di De pretis, insomma

Il trasformismo c’è . Renzi ha deciso non di sbarazzarsene poiché , se fossimo andati per le politiche, avremo avuto un bel governo monocolore PD. C’ è un elemento di opacità  non tanto nel risultato elettorale , quanto nello schema politico che questo risultato conferma. Mi spiego: non è che io voglia creare una parasinistra, io voglio rimanere nella sinistra. È chiaro però che, se le scelte sono la legge elettorale fatta male, confermata senza poter discutere ,il decreto lavoro che non ci è  piaciuto, la riforma del senato che ha degli elementi di preoccupazione che sono stati espressi,la riforma del volontariato che rischia di essere   una privatizzazione del campo sociale, è chiaro che non sono contento, non è che me ne vado.

Che ne pensa dell’ alleanza con Grillo ,si voleva cercare un dialogo, che in certo senso lei ha auspicato?

Diciamolo bene poiché qui le speculazioni sono state troppe. Lui ha avuto 9 milioni di voti l’ anno scorso e doveva usarli, era l’ unica novità politica di quella stagione , non li ha voluti usare e ci ha costretti ad allearci con Berlusconi. Diceva Hegel che non vi sono un torto e una ragione ma due ragioni, ora ci sono due torti
per cui non è che volevo l’ alleanza con Grillo. Volevo un governo che facesse la legge elettorale, che sistemasse qualche problemino , come corruzione e conflitto d’ interessi.  Si poteva trovare un presidente della repubblica condiviso con Grillo, non Berlusconi. Non si è potuto fare e Grillo ne paga le conseguenze e ora ha un 20% di voti di cui non sa che fare in Europa ,come in Italia. Non è un’ alleanza ma un ragionamento politico. È il sostegno di un governo, poi è chiaro che non avrebbero accettato Bersani premier, Bersani volle insistere ma  avremo comunque dovuto scegliere una terza persona e fare delle riforme e saremo andati a votare con un altro assetto.

Oramai Grillo non c’ è più essendosi alleato con l’ Ukip?
No,non è vero che Grillo non ci sia più, stai attento. Lui ha molti voti che noi ci sogniamo. La gente ha scelto la stabilità essendo una elezione europea. C’ è anche una sfumatura lettiana in queste elezioni essendo le persone spaventate per le incertezze dei toni sulla definizione delle questioni da parte di Grillo e Renzi è stato molto abile garantendo stabilità al governo e dando la speranza che Grillo non riusciva a fornire. Quali sono le proposte di Grillo? Altrimenti di politica nulla si dice. Non mi dite cosa Civati fa, che è piccolo, ditemi cosa Grillo fa , che ha una grande responsabilità. Io non dico a Renzi che non si possono fare riforme ma al senato si può fare meglio.

Cosa si potrebbe fare al senato?
Si mantiene l’ elettività poiché il fatto che noi politici lo eleggiamo a me non piace .Se si può discutere, si discute. Poi capire bene le funzioni  che deve assolvere il senato sulle quali Renzi ha cambiato impostazioni , con bozze e controbozze. Si può fare un lavoro, non è che dico che non voglio dialogare con Renzi o Alfano, poiché  alla lunga ci devono essere elementi di concretezza.

Cosa pensa delle riforme economiche di Renzi?

Dal punto di vista economico la linea va costruita. Renzi ha fatto qualcosa di forte abbassando di 80 euro le tasse; per la prima volta si tagliano tasse sul lavoro e non sul patrimonio, l’ ho sempre detta questa cosa. Ieri padoan ha detto cose fantastiche e oggi L’ UE ci chede quattro miliardi ma , indipendentemente da tali questioni, Io vorrei aiutare anche le fasce più basse

Cosa pensa dell’ Euorpa?

Uscire dall’ austerità anche se , benché il PD abbia vinto in Europa, la Germania ha un forte peso politico quindi vedremo cosa accadrà. 

Clemente Maurizio e Michele Soliani

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