Istat, Alfonso (IU): “Crescita zero, spocchia mille”

“Non c’è oggi commentatore o analista (fatti salvi i cantori del renzismo, che abbondano dalle colonne dei giornali) che non si dica preoccupato per la drammatica previsione del Pil trimestrale annunciato dall’Istat. Uno 0,1% che si traduce in una condanna senza appello delle politiche di sviluppo italiane, alla faccia dei proclami di Renzi, Padoan e compagnia cantante. Siamo vicini al collasso, altro che crescita! Siamo addirittura messi peggio del primo trimestre dell’anno scorso, quando Palazzo Chigi sosteneva che la svolta era arrivata. Che peggio di noi in Europa ci siano solo tre o quattro economie marginali è la fatale conferma che abbiamo sprecato due anni (ripetiamo, due anni) nel far finta di creare posti di lavoro e far partire gli investimenti, proprio quegli investimenti che come Italia Unica abbiamo sempre considerato l’unica leva per creare vera occupazione e vera ricchezza, spiegando dove trovare le risorse e come fare. Ma dalle parti del governo erano troppo intenti a rimirarsi gli zero virgola regalati da Draghi, i tassi dii cambio favorevoli come non mai e il prezzo del petrolio ai minimi. Oggi siamo al disastro. Un disastro drammaticamente annunciato”.
Lo afferma Lelio Alfonso, coordinatore di Italia Unica, il movimento guidato da Corrado Passera.