Latte: dal governo accordo su due mesi di contratto a 37 centesimi

Fugatti (LN): “Un regalo alle grandi industrie”.

“Le ultime notizie non sono per nulla confortanti. Pare che il Ministro Martina voglia raggiungere un’intesa sul prezzo del latte fissando la quota di 37 Centesimi per due mesi (per adeguarsi successivamente a indicizzare il latte al valore europeo) ovvero un prezzo al di sotto dei costi di produzione che favorisce i grandi industriali ma penalizza non poco gli allevatori che reclamano, come avvenuto anche a Trento ieri, più tutela sulla qualità del prodotto e l’etichettatura della provenienza del latte constatato che molti prodotti lattiero-caseari realizzati in Italia conterrebbero materia prima proveniente dall’estero. I 37 centesimi erano il valore base della trattativa fissato alla fine di luglio, al quale andavano aggiunti gli incrementi dell’indicizzazione sui prodotti trasformati e sul relativo valore. A cosa è servito stare fermi sei mesi a 34 centesimi, se non per fare un favore agli industriali? Considerata l’autonomia della Provincia di Trento, auspichiamo che le Istituzioni mettano in atto tutte le iniziative possibili per difendere i prodotti a chilometro zero e gli allevatori trentini considerato che, di questo passo, non riusciranno più a coprire i costi di gestione dell’attività con la conseguente chiusura delle stalle. Ecco perché crediamo non sia una provocazione proporre la creazione di un operatore pubblico, in accordo con il mondo cooperativo, con i produttori e le industrie locali, che possa raccogliere il latte delle aziende sparse sul territorio trentino incentivando la produzione di cibo sano e controllato raggiungendo così una propria autonomia alimentare senza il bisogno di importazioni dissennate”.

E’ quanto dichiara in una nota il Segretario Nazionale della Lega Nord Trentino Maurizio Fugatti.

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