L’ultima trovata della Merkel: “più viaggi in medio oriente per i tedeschi”

La Merkel consiglia ai tedeschi di fare più vacanze di formazione nel mondo arabo”, così si intitola un articolo del Berlin Journal, che spiega la nuova proposta della cancelliera tedesca “per capire meglio il contesto”, pubblicata nel video di sabato chiamato “Die Kanzlerin direkt” (direttamente la cancelliera), prima del ventesimo Vertice del Turismo dell’associazione federale dell’economia del turismo tedesco della mattina di lunedì 26 settembre. La motivazione sarebbe la possibilità di trovarsi a diretto contatto con la storia e lo sviluppo di quei Paesi: più si viene a conoscenza della realtà dei fatti, più se ne possono comprendere le circostanze e le diverse situazioni.

La cancelliera Merkel si è espressa con le seguenti parole: “Generalmente è ovvio che vale ancora il detto ‘viaggiare forma’, e proprio il soggiorno all’estero, magari anche in qualche regione lontana, aiuta a comprendere meglio la globalizzazione e la situazione dei popoli negli altri Paesi. Quindi è consigliabile esplorare anche altri Stati al di fuori del nostro”. Poi aggiunge anche che viaggiare in quei Paesi può essere a loro d’aiuto economicamente, poiché la grande disoccupazione che li colpisce può essere risollevata da una crescita nel settore del turismo e aprire alle persone nuove prospettive future.

Riguardo le preoccupazioni sugli attentati terroristici, la leader della CDU spiega: “Il nostro governo ha sempre ottimi consigli e avvisi per i viaggiatori. Ci sono situazioni in alcuni Paesi (che possono essere visti come mete turistiche) che vengono sempre tenute sott’occhio. Anche nelle nostre ambasciate viene ricercato ‘com’è il luogo?’, e quindi consiglio a tutti coloro che viaggiano all’estero e che magari hanno qualche preoccupazione, semplicemente di leggere molto bene i consigli di viaggio”.

I cittadini tedeschi, però, non sembrano essere molto d’accordo, come si può leggere in alcuni commenti sotto l’articolo del Berlin Journal e Focus Online Politik. Un signore, ad esempio, ironizza: “Però per favore non portate nessuna Bibbia, altrimenti c’è il rischio di venire arrestati”. Qualcun altro domanda: “E quelli che vengono qui che cosa leggono per prepararsi al nostro Paese?”. Altri ancora dicono che deve trattarsi di satira, e in ogni caso non farebbero mai vacanze dove, invece di rilassarsi, dovrebbero restare allerta per eventuali attacchi o pericoli. Certamente Frau Merkel può invece farsi delle vacanze tranquille e in Paesi sicuri.

A quanto pare, la cancelliera tedesca è stata la prima ad avanzare un tale consiglio, che potrebbe dare adito a diverse considerazioni. Se la questione dell’immigrazione da parte di rifugiati di guerra o politici non viene molto ben accolta dalla popolazione tedesca, secondo la Merkel viaggiare in quei Paesi potrebbe aiutarli ad essere più accoglienti e favorevoli all’integrazione in Germania. Eppure invitare la propria gente a mettere piede in Paesi oggi pericolosi parrebbe un consiglio un po’ audace e irresponsabile da parte di chi governa un Paese. I loro abitanti ve ne scappano, i tedeschi invece sono invitati ad andarvi a formarsi. 

Melissa Toti Buratti