MELONI: “HO STRACCIATO LA LETTERA DELL’UNAR”

“Ho stracciato la lettera dell’Unar. Gli unici che mi possono censurare sono gli italiani, non Renzi con le sue ridicole lettere. Inutili burocrati sconosciuti pretendono di stabilire cosa si può dire o no” . Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ai microfoni della trasmissione “Il mondo è piccolo” condotta da Fabio Stefanelli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

“Il bavaglio? Io sono sempre senza bavaglio –ha affermato Meloni-, perché gli unici che mi possono censurare sono gli italiani, non certo Renzi con le sue ridicole lettere per dirmi che devo moderare i toni quando parlo di immigrazione. Il giorno in cui un parlamentare liberamente eletto potrà essere censurato da un Governo non eletto dal popolo, sarà un giorno molto triste per la nostra democrazia. La lettera dell’Unar l’ho stracciata e continuerò ad esprimermi. Fino a quando migliaia di italiani voteranno per me e per Fratelli d’Italia, io continuerò a portare avanti le mie battaglie. Chi decide se i miei toni o quelli della Lega siano adeguati o no? Un inutile burocrate sconosciuto nominato dal Governo si permette di dire a un parlamentare della Repubblica cosa si può dire e cosa no. Solo Giachetti del Pd ha avuto il coraggio di dire che la lettera dell’Unar era inopportuna. Gli altri fanno i democratici solo quando gli pare”.

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