NON “CENTRANO” NIENTE: SPACCATURA MONTI UDC

Monti e UDC non si centrano e non centrano niente: poche settimane fa l’ex Premier Mario Monti si dimetteva da Presidente di Scelta Civica e Mario Mauro e Pierferdinando Casini hanno iniziato a gioire. C’è chi giura di aver visto Casini fare un carosello per le strade di Roma e di aver sentito stappare centinaia di bottiglie dalla sede del partito crociato. La soddisfazione per aver vinto la lotta intestina al centro degli schieramenti politici si è rinvigorita nel momento in cui Alberto Bombassei, neo presidente SC, ha sancito che è finito l’idillio tra montiani e postdemocristiani.
Sarebbe futile disquisire delle vicende del fantomatico centro, se non fosse che tutto ciò accade al tempo dell’addio di Alfano a Berlusconi e in un momento di inaspettato rinvigorimento del Governo Letta. Infatti i malignj, o forse i più saggi, si aspettano da un giorno all’altro di vedere Casini, il rampollo Alfano e l’equilibrista Letta seduti allo stesso tavolo a decidere sotto quali vesti presentarsi alle europee.
A quel punto avremmo ufficialmente la resurrezione della balena bianca, ma resterebbe da capire di quali dimensioni possa essere il cetaceo centrista. Non “centrano” niente, eppure Casini garantisce:”i democristiani non sono mai morti“, se così fosse sarebbe lecito sperare nella discesa in campo del capitano Achab.
di Raffaele Freda

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