RAI, Italia Unica: “Solidarietà a RAI 3 e TG3, e Michele il Censore si scusi”

Il famoso editto bulgaro di Berlusconi contro Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi sembrava un retaggio del passato. Invece, dopo 13 anni, ecco che a parti invertite un autorevole dirigente del PD, membro della Commissione parlamentare sulla RAI, si rivolge alla stessa rete e ai giornalisti del TG3 con toni non dissimili dalle parole del Cavaliere sulla “uso criminoso” della tv. Forse influenzato dalle sparate di poche ore del Governatore De Luca contro la stessa RAI3 (ma qui parliamo di un personaggetto abituato a volerci stupire sempre di più con le aggettivazioni e l’arroganza), il fino ad ora pacato Michele Anzaldi, scopertosi renziano ortodosso, ha lamentato la mancata osservanza, da parte dei colleghi del servizio pubblico, di un adeguato “servizio privato” nei confronti del PD, accusandoli di non aver capito chi comanda e chi ha vinto. Peccato, peccato davvero. Dopo aver chiesto – in una delle sue prime intemerate uscite – di censurare Monopoli per i messaggi fuorvianti che il gioco da tavolo ai suoi occhi proponeva (forse dopo una sconfitta con gli amici su Vicolo Corto), ecco il solerte Anzaldi provare a censurare la pubblica informazione, una mossa ben più grave e sulla quale Italia Unica non ha alcuna voglia di scherzare. La nostra solidarietà ai giornalisti e alla rete 3 è doverosa. Le scuse da parte di Anzaldi pure“.
Lo afferma in una nota Italia Unica, il partito guidato da Corrado Passera.

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