Riforma del Terzo Settore approvata in Senato: Canu (FdI-AN) pretende chiarezza

«Fondazione non sia poltronificio politico e carrozzone per elargire favori»

«Con un classico colpo di coda di quelli a cui ormai ci ha tristemente abituati, il Governo Renzi introduce al fotofinish all’interno della Riforma del Terzo Settore, approvata ieri al Senato e che adesso tornerà all’esame della Camera dei Deputati, l’istituzione di una fantomatica “Fondazione” Italia Sociale, la cui natura giuridica e le cui funzioni appaiono assolutamente poco trasparenti, ma che assomiglia molto all’ennesimo carrozzone da trasformare in poltronificio politico e tramite il quale elargire regali ad amici e amici degli amici. E’ stato scorretto il metodo con il quale è stata approvata la nascita della Fondazione, senza un approfondito dibattito in Aula, e sono poche chiare le finalità. Si tratta, infatti, di un Ente apparentemente privato, ma il cui Statuto dovrebbe essere messo a punto dal Governo e che riceverà finanziamenti pubblici, senza che sia dato sapere se e come svolgerà la sua attività: da chi sarà composto, in che modo e a chi elargirà risorse, se tramite bandi o assegnazioni dirette, nonché a quali controlli o monitoraggi sarà realmente soggetta. L’unica certezza, ad oggi, è una dotazione iniziale, per l’anno 2016, di un milione di euro. Non è certo questo il segnale che andava dato, a seguito delle recenti inchieste giudiziarie in tema di appalti e finanziamenti pubblici riguardanti il Sociale. Fratelli d’Italia intende fare tutto il possibile affinché venga fatta chiarezza al riesame del testo alla Camera».

E’ quanto dichiara Massimo Canu,responsabile nazionale Politiche Sociali di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale.