Rom. Orfini: "Facciamo piuttosto censimento fascisti"

“Se proprio vogliamo fare i censimenti, io partirei da quello dei razzisti e dei fascisti. Per evitarli meglio”. Così su Twitter Matteo Orfini, presidente del Pd, risponde al ministro dell’Interno, Matteo Salvini.
Una frase pesante, di netta contrapposizione nei confronti di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio. Il leader della Lega stamane si era semplicemente limitato a dire: “Al Ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos”. Salvini aveva parlato di “una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti”, ossia “rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un’anagrafe”. Per Salvini, gli stranieri irregolari andranno “espulsi” con accordi fra Stati, ma “i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”.
Orfini nei giorni scorsi aveva querelato il padre di Alessandro di Battista che aveva pesantemente criticato il Partito Democratico. “Vi informo che di fronte a questo tipo di esternazioni ho sporto querela – aveva scritto Orfini su Facebook – Non l’ho fatto tanto per me, ma per tutelare la dignità di tutta la comunità democratica che da queste parole si sente offesa. Bisogna porre senza tentennamenti un argine ad un linguaggio che incita alla violenza e al disprezzo del pensiero altrui. Da chiunque provenga, fosse pure di battista senior”.