Roma, Italia Unica: “Città in ginocchio, si vada al voto”

Non si può assolutamente accettare che una Giunta comunale sia in balìa di uno scontrino, ma oggi Roma è anche questo. Ignazio Marino saltella tra uno studio televisivo e un aeroporto, pervicacemente convinto di poter dimostrare serietà e trasparenza mentre da ogni parte gli piovono addosso accuse e rimostranze tali da consigliarlo all’unico gesto possibile, quello delle dimissioni. Anche perché il PD (che quella Giunta sostiene, alimenta e sistema come e quando gli fa più comodo, anche richiamando a mezzo servizio due parlamentari) adesso sembra aver definitivamente abbandonato l’allegro chirurgo al suo destino e alle sue ricevute di ristorante, vacanze più o meno pagate e continue assenze da un impegno che, restando in tema sanitario, non gli è stato prescritto dal medico. Fra due mesi comincia il Giubileo e Roma è una città in ginocchio, umiliata dal degrado e da una gestione dei servizi pubblici a dir poco deficitaria. Qui la questione non è di schieramento politico, ma di affetto per la Capitale del Paese. Non è immaginabile continuare a gestire Roma in questo modo e se anche il PD ha paura di perderne il comando, insieme al Sindaco anche la Giunta deve fare un passo indietro e aprire così la stagione elettorale. Saranno i Romani, prima ancora che gli scontrini di Marino, a dire quale è la verità“.

Così commenta la situazione in cui si trova Roma in una nota Italia Unica, il partito fondato da Corrado Passera.

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