Roma, IV municipio: blitz di Sovranità nel centro d’accoglienza di via del Frantoio

Antonini (Sovranità): “Vogliamo maggiori controlli sui migranti”.

All’alba di stamattina le forze dell’ordine hanno prelevato 23 immigrati senza documenti dal centro di accoglienza ‘Baobab’, sito in via Cupa nel quartiere Tiburtino, gestito attualmente da volontari.
“I fatti di quest’oggi riscontrati al Baobab, struttura tristemente nota all’opinione pubblica per essere stata al centro dello scandalo Mafia Capitale, costituiscono un problema diffuso nei numerosi centri ospitanti i migranti a Roma, nonché un pericolo concreto per la sicurezza dei cittadini italiani, visto l’attuale scenario europeo in termini di possibili attacchi terroristici.” – dichiara nella nota Mauro Antonini, segretario regionale del Lazio per Sovranità, che ieri si è reso protagonista di un blitz nel centro di accoglienza di via del Frantoio n. 44/A, insieme ai residenti del quartiere Tiburtino e al Senatore della Repubblica Francesco Aracri, intervenuto su chiamata dei cittadini. – “Come è emerso dall’ispezione a sorpresa di ieri nel centro di via del Frantoio, gestito dalla Croce Rossa Italiana e collegato al Baobab di via Cupa, non solo mancano le condizioni igienico-sanitarie e non funzionano i riscaldamenti, ma è prassi consolidata quella di identificare i migranti dopo oltre dieci giorni che vengono ospitati.” – incalza Antonini – “Una prassi evidentemente consentita dall’ex Assessore alle Politiche Sociali, Francesca Danese, che ha trascurato per anni i dovuti controlli anagrafici sui migranti al momento dell’accoglienza nel nostro paese, fregandosene dei rischi relativi alla sicurezza del suo stesso popolo, purché sia garantita la solidarietà e l’assistenza agli immigrati. Poniamo, quindi, l’attenzione su questi temi allarmanti che riguardano il nostro territorio e in particolare il quartiere Tiburtino, attanagliato nella morsa dell’immigrazione più incontrollata, nel quale sono presenti i centri di accoglienza di via del Frantoio n.44/A, gestito dalla Cri; quello di via del Frantoio n. 44/B, denominato S.P.R.A.R. e gestito dalla Eriches 29; quello di via Venafro n. 28, denominato MI.S.N.A. (Centro Minori Stranieri Non Accompagnati); il campo rom di via Salviati, tra i più grandi d’Europa.”

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