Roma, Nino Galloni: “Olimpiadi? la partita tecnicamente non è chiusa”

Roma, Nino Galloni a Radio Cusano Campus: “Incontro Raggi-Renzi? Il Premier ha il coltello dalla parte del manico, il Sindaco deve andare a Canossa se non vuole crollare. Olimpiadi? la partita tecnicamente non è chiusa”.

L’economista Nino Galloni, Presidente fondatore del Centro Studi Monetari, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).

Nino Galloni era in corsa per diventare assessore al bilancio della giunta Raggi a Roma: “Il coltello dalla parte del manico ce l’ha il governo centrale, perché il bilancio del Comune di Roma è disastrato per decenni di gestione scriteriata. Il M5S eredita una situazione di bilancio molto difficile. A quel punto la Sindaca aveva due alternative: o fare il punto della situazione affidandosi a dei contabili per addossare le responsabilità alle precedenti gestioni o cercare di fare qualcosa di innovativo, quasi rivoluzionario, e a quel punto la mia candidatura avrebbe avuto un senso. Il problema della cassa è grave: se il governo centrale non ti aiuta devi fare altri debiti. C’è stato un muro contro muro tra la Raggi e Renzi che non so se si scioglierà col loro incontro, ma che potrebbe creare ulteriori difficoltà per la Raggi. Nel caso la Raggi dovesse crollare, è chiaro che questa sarebbe una vittoria di Renzi. Renzi non può non vivere questa schizofrenia tra il suo ruolo di capo del governo e quello di capo della maggioranza. Visto il muro contro muro, nella storia vince chi va a Canossa, in questo caso dovrebbe essere la Raggi ad avere l’intelligenza di farlo”.

“La mia candidatura è stata scartata anche perché io ho parlato di Olimpiadi. Noi abbiamo tantissimi impianti sportivi che devono essere recuperati nell’interesse della cittadinanza”, ha affermato Galloni. “Ho parlato anche di una moneta olimpica: il Comune emette delle monete metalliche del valore ad esempio di 10 euro, chi li compra ha diritto a riavere indietro i 10 euro se li ripresenta. Tanta gente se la terrebbe e il Comune guadagnerebbe 10 euro. Si può emettere anche una moneta turistica, una moneta romana. Da un punto di vista politico la partita delle Olimpiadi sembra chiusa. Dico questo perché quando si rompe e si è lontanissimi, è il momento che si è vicini all’accordo. Da un punto di vista tecnico ci sono stati pronunciamenti molto netti, ma hanno portato non alla rinuncia della candidatura italiana, bensì ad una specie di interruzione, perché l’ufficializzazione di questa situazione si farà a febbraio. Quindi abbiamo tempo fino a febbraio per andare a Canossa. Se si riesce a rivedere quella posizione, da un punto di vista tecnico il discorso col Cio si può riaprire. Manca un accordo della politica”.

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