Vedere la Direzione PD è come vedere la corazzata Potëmkin

L’ennesima direzione PD, un evento che diventa obbligatorio ogni mese in Italia. A imporci l’evento i media che ormai descrivono giorno per giorno ogni possibile manovra all’interno del Partito Democratico come se non vi fosse altro in Italia. Esclusa Virginia Raggi, ovviamente. Anche oggi è andato in scena l’ennesimo teatrino dei principali esponenti del Partito Democratico, capeggiato dal Segretario Matteo Renzi, che hanno deciso, come se ancora non si fosse capito, che si sarebbe tenuto un congresso.

Se ne parla da mesi, con discorsi di dietrologia che fanno ridere il mondo. La diretta della Direzione PD è del resto diventata ormai il rifacimento in chiave moderna della corazzata Potëmkin, celebre film sovietico che venne deriso da Paolo Villaggio con l’espressione “E’ una cagata pazzesca”.

L’idea venne al comico genovese in occasione di un cineforum a cui parteciparono vari intellettuali di Sinistra che ritenevano così di porsi in modo alternativo ad altri pensatori. Gli intellettuali entrarono con gli occhi sbarrati, quasi rassegnati. In molti presero posto nelle ultime file dove poterono prendere sonno anche russando sguaiatamente. Quando si riaccesero le luci in sala cominciò la parte più atroce: il dibattito. In questa fase non si poteva dormire ma si era costretti a fingere di aver passato uno dei momenti più esaltanti della propria vita.

Un certo Tino Formichini cadde sul pavimento folgorato dalla noia. Con la faccia sul pavimento urlò: “Scusate, erano anni che volevo dirlo: La corazzata Potëmkin è una cagata pazzesca”.

Nei fatti è ciò che avviene in occasione di ogni Direzione PD: il rifacimento di un teatrino che nei fatti non propone alcuna novità rilevante. Tutto rimane fermo, anche perché il congresso naturalmente si sarebbe fatto così come le elezioni nel 2018. Nei circoli delle tante correnti del Partito Democratico sembra però andar di moda riprendere lo spirito della “Corazzata Potëmkin”, cercare di essere forza politica alternativa, ma proponendo un qualcosa che è noia vivente.

L’unica cosa interessante detta è l’analisi di Matteo Renzi sugli Stati Uniti: “Trump è una profonda novità, una rivoluzione negli ultimi anni della politica. Il Muslim Ban non è importante semplicemente come atto concreto, la novità non è il muro – c’era già. Quello che cambia con l’intervento di Trump è che propone un’America diversa”. Almeno un po’ di onestà intellettuale vi è. Aspettiamo solo di vedere qualcuno che dica: “La direzione PD è una cavolata pazzesca”.

Giorgio Cegnolli