I soldi alle cooperative che gestiscono l’attività dei migranti servono a finanziare l’illegalità?

L’arresto dell’operatore iracheno che prestava la propria opera all’interno dell’Associazione di volontariato al Brennero, desta parecchie domande e fa emergere ulteriori dubbi in merito ad una problematica già evidenziata in più di una struttura: il business creato attorno alla gestione dei profughi.

Con queste parole, in una nota ufficiale, Giacomo Bezzi (Forza Italia), che continua:

Si evince dai media che sarebbero numerosi i clandestini illegali, “aiutati” dall’iracheno dietro l’auto compenso, a passare il confine. Non si vuole entrare nel merito della notizia per generalizzare il problema a tutte le associazioni e a tutti gli operatori; ma che l’attività legata all’accoglienza di persone richiedenti protezione internazionale e il servizio di assistenza umanitaria rappresentino un business parrebbe reale (viste anche alcune notizie riportate dai media a livello nazionale).

Nel caso dell’associazione di Bolzano, ci si chiede quali siano i controlli effettuati da parte di chi gestisce l’attività e se sia opportuno effettuare un’analisi accurata delle persone che prestano attività in tale settore, proprio per evitare il ripetersi di simili comportamenti e per scongiurare che la comunità paghi di tasca propria associazioni e cooperative disoneste, approfittando del proprio ruolo per guadagni illeciti.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Regione per conoscere:

  • Se l’operatore iracheno, arrestato all’interno dell’indagine condotta dalla squadra mobile di Bolzano, prestasse opera di volontariato o se fosse alle dipendenze dell’Associazione Volontarius o di altra cooperativa riconducibile ad essa;
  • Considerati i dati sensibili a cui hanno accesso le persone che prestano la loro opera all’interno dell’Associazione Volontarius o di altra cooperativa riconducibile ad essa, siano essi volontari o dipendenti, quali siano i requisiti richiesti per accedervi e le modalità, e a chi compete il controllo;
  • A quanto ammontano i finanziamenti ottenuti dall’Associazione Volontarius o da altra cooperativa riconducibile ad essa, negli ultimi tre anni, dettagliati per anno;
  • Se non ritenga opportuno un più attento controllo programmato e puntuale a carico delle associazioni e cooperative presenti nella nostra regione che si occupano della gestione dei profughi, affinché a loro volta, si attivino a rendere maggiormente stringenti le verifiche sull’attività dei loro operatori?;
  • Se non ritenga opportuno annullare qualsiasi contratto esistente con associazioni e cooperative che si rendono responsabili di episodi simili.