Abolizione dello sfruttamento della prostituzione: Pd e Svp votano no alla mozione di Urzì

Urzì: “Ma così lanciano un siluro a Caramaschi, isolandolo”

“E alla fine la mozione presentata a nome del gruppo dell’Alto Adige nel Cuore e con la quale proponevo al Consiglio provinciale di assumere una posizione ufficiale sul delicato tema della prostituzione, dichiarando la volontà di impegnarsi ad ogni livello contro lo sfruttamento della donna, per la regolamentazione della pratica, la sua eliminazione dalle strade con provvedimenti di massima severità (restituendo decoro alle nostre città, ad iniziare dal quartiere dei Piani a Bolzano), l’introduzione di controlli sanitari obbligatori, l’inserimento della attività fra quelle soggette a tassazione, alla fine la mozione è stata bocciata da Pd e Svp”. Così in una nota critica il Consigliere provinciale a Bolzano Alessandro Urzì.

“Un siluro non dichiarato anche contro il sindaco di Bolzano Caramaschi – commenta Urzì – che muovendosi come fa da tempo, ossia copiando passo a passo tutto il programma politico del centrodestra, era finito per lanciare al nostro fianco la sua personale battaglia contro la prostituzione di strada: legalizziamo la regolamentazione della prostituzione, aveva detto. E non lo avesse mai detto: i Verdi sono saltati sulla sedia, il Pd si è diviso, nella Svp mal di pancia incredibili. Caramaschi politicamente barcollando è rimasto formalmente sulle sue posizioni ripiegando nel frattempo su quello che noi proponevamo da mesi, ossia pattuglie e controlli dei quartieri afflitti da questa piaga”.

“Ma oggi – prosegue il Consigliere Urzì – alla prima occasione il siluro Pd ed Svp glielo hanno lanciato. Hanno votato la mia mozione, bocciandola, ma pensavano al sindaco di Bolzano del taglia ed incolla dal programma del centrodestra. Con quale mandato ora potrà presentarsi all’Anci a fare una proposta bocciata dalla sua stessa maggioranza?”.

“Di fatto così vince l’ipocrisia – ribadisce Urzì – perché così si continua a volere ignorare un problema invece di volerlo affrontare di petto proponendo soluzioni”.

“Così – spiega il Consigliere provinciale altoatesino – le donne continueranno a rimanere sfruttate e soggette alla tratta delle mafie, le tasse non saranno pagate, le malattie sessualmente trasmissibili prolifereranno, i quartieri periferici rimarranno bordelli a cielo aperto in preda al degrado”.

Alessandro Urzì conclude: “Ecco il modo sbagliato per affrontare i problemi, negarli, o approfittare di mozioni per farne strumento di lotta politica interna come ha fatto Svp e Pd nei riguardi di Caramaschi, senza ammetterlo”.