ALTO ADIGE. BESSONE (LEGA NORD) VUOLE CHE I PROFUGHI LAVORINO E NON OZINO

“Una provincia che vede gli autoctoni sempre meno abbienti, che chiude i reparti degli ospedali nelle valli, e Vipiteno ne è un esempio, per mancanza di soldi, ma che mantiene in vacanza migranti e clandestini mi sembra veramente un controsenso.” Sono le parole pronunciate da Massimo Bessone, Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone e Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria, dopo i recenti fatti sulla questione profughi in Alto Adige.

“Rivolte di migranti per il cibo non gradito – continua Bessone – in un albergo di Bolzano ove stazionano da otto mesi, foto e racconti in cui le cooperative sociali pubblicizzano il loro fare, come fossero aziende turistiche, come ad invogliare i nuovi arrivi a scegliere questa o quella struttura, documentando sui mass media le giornate dei migranti vipitenesi tra gite fuori porta, ozio, giochi, telefonate con smartphone di ultima generazione ed altro, mentre gli Italiani non arrivano a fine mese, mi sembra sia uno schiaffo alla logica, un pugno in faccia a chi ha sempre pagato le tasse, ai malati che soffrono e non hanno di che curarsi, a chi alberghi e  vacanze li sogna da anni.”

L’esponente della Lega Nord poi spiega: “Domenica, andando a Vipiteno, mi sono imbattuto in un gruppo di operai meridionali che presso la stazione di Bressanone lavorano per rinnovare la linea ferroviaria. Padri di famiglia, ragazzi ed anziani che la “Riforma Fornero” costringe ancora a lavori massacranti. Mi facevano tenerezza, sporchi e piegati per ore ed ore dalla fatica. Ho parlato loro e quasi senza neppure alzare il capo, mi raccontavano che lavorano continuamente, sabati e domeniche incluse, per poter guadagnare qualche spicciolo da mandare ai loro bambini, alle loro mogli che non vedono da mesi.
Arrivato a Vipiteno mi sono imbattuto in numerosi ragazzi di colore seduti ad un tavolino del bar che sorseggiando una bibita armeggiavano con cellulari da fare invidia al sottoscritto.

Ma allora io, gli operai meridionali in trasferta, i sudtirolesi, tutti gli Italiani che combattono per un futuro migliore per loro e per i loro figli, che si privano di tante cose e tirano la cinghia per mettere da parte qualcosa, forse abbiamo, hanno sbagliato qualcosa!?

Intendiamoci, nessun razzismo, chi arriva da una guerra, o ha davvero bisogno, va aiutato, ma in tanti mesi di arrivi in provincia di migranti, non ho ancora visto persone in precarie condizioni fisiche, mi capita di vedere solo uomini giovani ed in forze che potrebbero giovare alla causa dei loro Paesi, se tornassero a lavorarci, più che gravare alle spese del nostro.

Purtroppo l’estate volge al termine e il lungo inverno altoatesino è alle porte.  Il sindaci dell’Alta Valle Isarco, di cui Vipiteno e Prati di Vizze fanno parte, potrebbero impiegare questi uomini, per pagarsi vitto ed alloggio e, perché no, con una piccola retribuzione, per lo sgombro neve in città  lungo strade e marciapiedi.

Loro metterebbero via qualche soldo, farebbero vedere a noi autoctoni che si danno da fare e starebbero sempre meglio che nei loro Paesi a combattere guerre vere. Una sorta di operazione simpatia contro il razzismo, la miglior pubblicità per le cooperative, per la convivenza!”

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