BOLZANO, GIOVANNETTI (L’ALTO ADIGE NEL CUORE) SUL CASO BENKO

Da due mesi la città di Bolzano è paralizzata per la discussione sul progetto del Megastore di via Alto Adige. “Tutti stiamo aspettando il fatidico voto che forse chiarirà se ci sarà una maggioranza oppure no in Consiglio comunale. In ogni caso il tema è stato affrontato e adesso si pone all’attenzione dei Consiglieri in modo completamente sbagliato rispetto a come doveva essere. Non ci troviamo più a valutar un progetto nel suo merito. Quello che doveva essere un voto sul PRU, sulla validità o meno di un progetto urbano, si è trasformato in un voto politico, di fiducia o sfiducia alla Giunta“. E’ quanto afferma Gabriele Giovannetti, Consigliere comunale a Bolzano per L’Alto Adige nel Cuore.

Non dobbiamo stare a questo gioco. Un progetto su cui si gioca il futuro della città – spiega Giovannetti – non può essere funzionale alle logiche della politica dei partiti. Sarebbe stato bello che ad esprimersi su questo tema fosse stata chiamata la cittadinanza tutta: non si tratta infatti di un progetto isolato, ma riguarda lo sviluppo urbano, l’idea di Bolzano che abbiamo per i prossimi decenni“.

Purtroppo i tempi tecnici non ci sono più e pertanto sarà il Consiglio comunale a doversi esprimere. “Per uscire da questo gioco imposto è necessario che i Consiglieri siano il quanto più liberi di decidere come votare. Lunedì alle 19.00 ci incontreremo prima con il partito e a seguire con il gruppo consiliare comunale (insieme ai colleghi di Forza Italia) per discutere sul progetto e decidere i passi verso il voto. Domani proporrò ai colleghi che sia lasciata libertà di voto a tutti i membri del gruppo, in modo da permettere a ciascuno di esprimersi sulla base dell’idea che si è fatto a seguito delle numerose occasioni di confronto“, sottolinea il Consigliere comunale di Bolzano, che infatti afferma che “sarebbe una forzatura imporre un voto unanime su questo tema, considerate non solo le diverse sensibilità, ma anche che di questo argomento si è già iniziato a discutere nella legislatura passata. Una scelta che spero possa essere presa da tutti i gruppi in Consiglio in modo da garantire un voto il quanto più possibile libero dalle pressioni partitiche e politiche“.

[Photocredit www.buongiornosuedtirol.it]

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