BRESSANONE, BESSONE (LN): “VIA SCRITTE O SIMBOLI OFFENSIVI SUI MURI!”

Negli ultimi tempi i cittadini mi hanno fatto presente come su alcuni muri della città vi siano scritte o simboli offensivi per le culture che a Bressanone risiedono“. E’ quanto denuncia Massimo Bessone, vice Presidente del Consiglio comunale di Bressanone con la Lega Nord, aggiungendo: “In particolar modo una signora anziana costretta a servirsi del sottopasso che da Via Castellano porta verso Via Santa Croce ed il centro della città, usato tanto anche dai turisti che si recano all’autosilo, mi ha sottolineato come la presenza di una grossa svastica evocava in lei ricordi del nazismo lasciandola molto a disagio. Mi attiverò dunque con i canali adeguati affinché il cantiere comunale si occupi di far sparire le scritte più di cattivo gusto in città, ma nel frattempo, assieme al collega di partito Angelo Baffo abbiamo deciso di porre subito rimedio al caso specifico. Muniti di colore bianco per i muri ci siamo recati in quel sottopassaggio ed abbiamo eliminato la svastica e tutte le scritte offensive per i due gruppi linguisti che a Bressanone risiedono“.

Scrivere sui muri “andando così a ledere l’immagine della città è un reato che deve essere punito, e le persone che si macchiano di un simile gesto dovrebbero essere castigate con lo stesso metro, ovvero dovrebbero prestarsi a riportare alla situazione originaria il muro e diventare monito per gli altri“, afferma Bessone, continuando che “ritengo che mai come in queste occasioni la politica si dimostri al servizio del cittadino“.

L’altro giorno mi sono dovuto adoperare in prima persona per far intervenire Sindaco, Polizia e Vigili Urbani, che con il loro ottimo operare, hanno allontanato dalla città una nutrita carovana di nomadi, ieri per togliere una parte del degrado da una zona della città“, racconta il Consigliere leghista, sottolineando: “Insomma mentre altri miei colleghi politici passano le giornate e spendono il loro tempo con inutili polemiche relative alla mia elezione a vice Presidente del Consiglio comunale, io trovo inutile rispondere all’invidia, preferendo fare i fatti, perché al cittadino interessano poco i litigi tra politici: al cittadino interessano le cose concrete. La politica delle chiacchiere fine solo a se stessa ha stufato. Ai Brissinesi interessa non avere furti in casa, arrivare a fine mese con i soldi e non avere degrado e delinquenza nel loro quartiere“.

Quindi che ben venga un nuovo fare amministrativo ed una politica sana che riavvicini i cittadini alle Istituzioni“, conclude Massimo Bessone.

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