Colle Isarco, scuola di sci per profughi. Bessone (LN): “Un bel gesto solo se avrà un seguito!”

“La mia recente presa di posizione in merito ai corsi di sci per i migranti alloggiati presso la caserma “Gnutti” di Vipiteno ha avuto eco in tutta Italia. La scuola di sci di Colle Isarco, dapprima ha taciuto alla mia richiesta riguardo a chi si è fatto carico delle spese, poi sembrerebbe che i maestri di sci abbiano dichiarato di aver lavorato gratis perché desiderosi di fare un’ opera di bene”. E’ quanto scrive in una nota il Consigliere comunale a Bressanone della Lega Nord, Massimo Bessone. “Che sia vero o meno che le istituzioni non abbiano pagato, poco importa, tanto non lo sapremo mai”.

“Io sono dell’idea che la scuola sci si sia servita di queste persone per farsi un po’di pubblicità; ipotizziamo però che veramente i maestri di sci lo abbiano fatto gratuitamente e senza lo scopo di farsi pubblicità, sono certo che con il loro gran cuore daranno seguito alla cosa con altre buone azioni, ad esempio ospitando e fornendo il materiale per ogni sabato da qui a fine stagione a tutti i bambini bisognosi di lingua tedesca, italiana e ladina presenti in provincia, che desiderino provare per una volta le brezza di questo sport, così bello, ma così proibitivo per i costi assai onerosi“, continua Bessone. “Questo perché un sorriso non si nega a nessuno, e non bisogna soffermarsi a guardare il colore della pelle o la provenienza delle persone, una buona azione è una buona azione! Se la scuola sci lo desidera, mi attiverò di persona contattando la Caritas altoatesina per fornire loro un elenco completo delle famiglie italiane in situazione di povertà“.

“I maestri di sci di quella scuola saranno fieri di donare un sorriso ai tanti bambini per i quali lo sci finora è stato solo un sogno e sarà anche un’infinita gioia per i papà che non hanno i soldi ne il tempo, occupati dal lavoro atto a dare loro di che vivere”, prosegue il Consigliere leghista, concludendo: “Perché le opere di bene non devono avere fini propagandistici, ne tanto meno discriminare nessuno, neppure chi paga le tasse e combatte ogni giorno per dare un futuro alle persone che ama e a questo “sgarrupato” Paese”.

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