COMUNALI BOLZANO. IL CORAGGIO E LA FORZA DI ALESSANDRO URZI’

“Ritengo l’abbandono del campo la peggiore delle opzioni che potessero mettere in campo i delusi della propria avventura elettorale. Segno di vigliaccheria.” Così Alessandro Urzì replica alla provocazione di Sergio Bonagura, coordinatore cittadino del PD di Bolzano e neo eletto per i Democratici in Consiglio comunale, che aveva proposto a questi di ritirarsi dal ballottaggio. 

Il candidato Sindaco del Centrodestra poi afferma: “Benussi, Tomada, Ghizzi (che credo candidasse per la decima volta ad una competizione e che questa volta ci aveva forse sperato sinceramente in una elezione) scaricano le proprie delusioni personali e la perdita della propria autostima sui cittadini a cui avevano promesso un sogno: abbattere Spagnolli. Casapound, Benussi e Tomada si sono così trasformati nei migliori alleati di Spagnolli.”

“E’ proprio – continua Urzì –  il filo del ragionamento riproposto oggi da Benussi che non corre. Ma perché mai i cittadini di Bolzano dovrebbero rinunciare ad abbattere Spagnolli? Perché sia ben chiaro: non so ancora se sarà possibile creare una maggioranza in Consiglio comunale (certo non lo sarà se Benussi si tira indietro, e solo perché non è lui a guidare la sfida in questo momento rispetto a dieci anni fa) ma di certo una vittoria del Centrodestra  archivierebbe Spagnolli e la cattiva politica gestita a Bolzano negli ultimi dieci anni.

Mi lascia interdetto questa cosa dei duri che si fanno vanto di parlare di Destra che oggi sono cagnolini ubbidienti ai piedi di Spagnolli e che stanno facendo di tutto perché possa vincere e governare altri cinque anni.

Non capisco proprio la logica. Non piace questa legge elettorale? Anche a me non piace tanto è vero che sto presentando un disegno di legge in Consiglio regionale che permetta di sapere prima del voto la maggioranza che governerà e non lasci il tutto al mercato delle vacche evocato da Spagnolli.

Non piace Spagnolli? Allora perché non votare l’unica alternativa che potrebbe permettere di scalzarlo dal suo trono? E si sa: se Spagnolli perderà ora anche di fronte ad una eventuale impossibilità di creare una maggioranza alternativa causa questa infame legge elettorale a novembre non ce lo ritroveremo candidato. E mi sembrerebbe già un buon risultato.

“O la delusione personale per il proprio risultato elettorale impedisce di riconoscere anche questa ovvietà? Andiamo avanti, piuttosto, ce lo chiede la Città. Che onestamente vale qualcosa di più di chi parla a vanvera non riuscendo più a nascondere la propria insana invidia.”, conclude così Alessandro Urzì.

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