MATRIMONI GAY. MARCO GALATEO (LN) A DIFESA DEL CONCETTO DI FAMIGLIA NATURALE

“La recente notizia dell’apertura da parte del Comune di Bolzano alle iscrizioni dei matrimoni gay registrati all’estero sono la triste rappresentazione dei valori cerchiobottisti e puramente elettorali dell’attuale maggioranza PD/SEL/SVP.” Sono queste le dure parole pronunciate da Marco Galateo, candidato per la Lega Nord alle prossime elezioni comunali a Bolzano, in merito alla decisione di creare un registro di iscrizione dei matrimoni gay effettuati all’estero.

“Purtroppo – continua l’esponente del carroccio – dobbiamo ammettere  di non essere affatto stupiti, visto che questo è solo il passo in più verso quella società innaturale disegnata dalle lobby lgbt mondiali a partire dagli anni novanta che ora approda anche a Bolzano, nell’assordante silenzio di quegli esponenti che di “famiglia” riempiono i materiali di propaganda.”
Galateo ricorda come il protocollo d’intesa che è stato firmato  tra il Comune e la sezione locale di arcigay (Centaurus) e la decisione della giunta di far diventare Bolzano un comune RE.A.DY., senza passare dal consiglio comunale, non lasciavano tante speranze per la quasi totalità della cittadinanza (dati Eurispes, 59%) che è contraria a matrimoni gay.
“Come è noto – continua l’esponente del Carroccio – la posizione della Lega sulla famiglia è ferma e non negoziabile: può essere composta solo da un uomo e una donna e, ove capita, dai figli (naturali o adottivi). Siamo contrari ai matrimoni tra persone dello stesso sesso perché l’istituto matrimonio, che nell’ordinamento italiano non è un contratto, è nato per favorire nuclei che potessero mettere al mondo figli. Il matrimonio tra omosessuali sarebbe quindi un passo verso le adozioni di minori da parte di due (o più,  secondo alcune letture lgbt) adulti e coinvolgerebbe un esiguo numero di persone, come accade nei Paesi in cui il matrimonio gay è realtà.”
Galateo quindi invoca il principio costituzionale secondo cui la famiglia è solo quella naturale, composta da mamma, papà e figli e il diritto del Bambino, vero soggetto debole, ad avere e conoscere mamma e papà,  siano essi biologici o affidatari. In antitesi al millantato diritto dell’adulto ad avere figli.

L’esponente del carroccio poi spiega che questo registro sia nei fatti solamente propaganda elettorale di basso impatto concreto.

“Infatti – conclude Galateo – se fossero registri veri sarebbero illegali (la Costituzione prevede infatti che di questa materia si occupi il Parlamento e non i Comuni) e di fatto non solo questi registri non colmano IN ALCUN MODO le lacune effettivamente esistenti nel nostro ordinamento giuridico per tutte quelle situazioni al di fuori del matrimonio (e quindi non solo omosessuali) ma li ghettizzano socialmente. Dopo i registri cosa verrà,  una stella gialla sul petto?
Proprio per difendere la famiglia naturale, i diritti dei bambini e invece proporre soluzioni ai problemi delle giovani e  meno giovani coppie con figli Marco Galateo, neo acquisto del carroccio, insieme ad altri candidati hanno lavorato su alcuni punti del programma elettorale, che sarà presentato nelle prossime settimane,  per conciliare la visione laica che deve tenere un partito politico e i valori cattolici radicati nel cuore e nella coscienza  della maggioranza degli elettori.”

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