Rating Italia. Sud-Tiroler Freiheit: “L’Italia è un peso per l’Alto Adige”

Il declassamento del debito pubblico italiano da parte dell’agenzia di racing DBRS ha allarmato gli esponenti della Sud-Tiroler Freiheit Sven Knoll, Myriam Atz Tammerle e Bernhard Zimmerhofer.

I Paesi possono retrocedere: venerdì 13 è arrivata la notizia che l’Italia passa dalla serie A alla serie B. DBRS, l’unica agenzia internazionale di rating che teneva ancora il debito pubblico italiano nella prima categoria, ha deciso di farci retrocedere nella seconda classe.

Oltre ad essere uno schiaffo politico al nostro Paese, dal punto di vista pratico questa decisione avrà delle conseguenze sulle banche italiane che dovranno fornire maggiori garanzie quando chiedono soldi in prestito alla BCE. Il conto secondo gli analisti è di circa 10 miliardi di maggiori garanzie. Non si tratta di una notizia drammatica, ma vista la condizione precaria del comparto bancario italiano diciamo che comunque non è una buona nuova. Continua a piovere dove è già molto bagnato.

“Il debito pubblico italiano continuerà a crescere e l’Alto Adige dovrà contribuire ancora di più per rimborsare il debito. Già, una gran parte del bilancio dello Stato (476 milioni) per il riscatto del debito pubblico italiano è bloccato”. Gli esponenti della Sud-Tiroler Freiheit hanno poi affermato che alla luce di questa situazione l’Italia rappresenti un peso per l’Alto Adige. “L’invito per l’autodeterminazione è stata ed è una questione di necessità economica sempre di più. Alto Adige deve prepararsi.”

 

Sven Knoll ha affermato che è necessario che le persone siano consapevoli che l’Alto Adige deve decidere tra l’essere isolati dall’Europa e con l’Italia nel caos, o impegnati in Europa, e cercare un futuro sicuro senza l’Italia.