Respinto a Bolzano il voto sul divieto del velo islamico

Niente da fare: a Bolzano si potrà continuare a usare il velo. Non è passata la proposta presentata in Consiglio provinciale da Stocker del die Freiheitlichen di chiedere a Parlamento e Governo di istituire il divieto di indossare il velo islamico in pubblico e il divieto per i dipendenti pubblici di indossare il copricapo islamico.

Brigitte Foppa del gruppo Verde ha ricordato che la materia è disciplinata già da una legge del 1997 e ha manifestato i propri dubbi sulla distinzione tra velo islamico, di una suora, o il foulard portato per celare un problema, quello messo per devozione davanti al Papa o quello tradizionale portato dalle anziane. Per Steger dello SVP il voto sarebbe inutile, alla luce di una precedente proposta già depositata in Senato, mentre Knoll  del Süd-Tiroler Freiheit ha suggerito di prendere spunto dal governo austriaco, il quale ha chiesto di vietare il velo  nei “luoghi sensibili”.

Si è poi espresso Urzì de L’Alto Adige nel cuore, favorevole al divieto del velo islamico ma dubbioso sul divieto di copricapo per i dipendenti pubblici e ha evidenziato i problemi di sicurezza legati al velo integrale. Pöder di BürgerUnion-Südtirol-Ladinien, favorevole alla proposta, ha comunque chiesto una precisazione nel testo tedesco. Per il presidente Arno Kompatscher “il voto non aggiunge nulla”, dal momento che il Parlamento sta già lavorando ad un disegno di legge, oltre al già approvato divieto del burqa.

Per questi motivi, il voto è stato respinto: il divieto del velo islamico con 10 sì e 23 no, mentre il divieto di copricapo per i dipendenti pubblici con 6 sì, 23 no e 3 astensioni.

Antonella Gioia