SCHEDE BIANCHE, E URZI’ VOTA SIMBOLICAMENTE IL MARO’ SALVATORE GIRONE E FRANCO FRATTINI

La decisione di astenersi dal voto continua a rappresentare per Alessandro Urzì la lesione del diritto/dovere di ogni deputato e grande elettore espressione delle regioni di usare la propria libertà nell’interesse del Paese: “Anche le due tornate di voto di oggi sono state esclusivamente, ribadisco “esclusivamente” simboliche. – ha dichiarato – ho provveduto quindi a consultare tutti i colleghi e le colleghe che in Consiglio regionale hanno voluto votarmi Grande elettore. Ho mantenuto aperto questo canale per tutto il tempo e lo farò anche domani. Così come ho raccolto i tanti messaggi pervenuti dai cittadini attraverso la pagina Facebook “il tuo Presidente”.”
“Ho raccolto dai colleghi consiglieri regionali della minoranza che mi hanno votato una maggioranza assoluta e molto ampia di espressioni contrarie rispetto l’elezione di Sergio Mattarella nel merito ma anche e fortemente nel metodo imposto da Renzi. Esse hanno sposato la mia posizione. Ricordiamo come la candidatura sia stata posta all’assemblea dei grandi elettori del PD come candidatura unica ed indiscutibile del Partito democratico. Essa ha compattato tutta la Sinistra, anche estrema, ed ha creato al contrario un forte elemento di tensione all’interno della maggioranza di governo, con il Nuovo Centrodestra.”
“Forza Italia invece ha giocato con Berlusconi in modo dilettantesco la partita dell’elezione del nuovo Capo dello Stato. Ha concesso i voti per fare approvare una legge elettorale con il cappio per tutto lo schieramento del centrodestra (e che decima la rappresentanza di lingua italiana e delle opposizioni nella nostra regione, in cui 10 deputati su 11 saranno assegnati a Svp, Pd e alleati di Sinistra, uno solo, nel migliore dei casi, all’opposizione), per poi essere scavalcato in modo cinico da Renzi sulle proposte per il Presidente della Repubblica. Lo “stai sereno” insomma ha colpito ancora. Domani sarà un’altra partita: quorum più basso, e ogni voto sarà decisivo.”
“Oggi ho votato pensando al valore simbolico del voto, senza altra aspettativa. Nelle due tornate ho votato una volta, con il cuore, benchè consapevole dell’inammissibilità della preferenza per mancato rispetto del limite di età (previsto di 50 anni per il Capo dello Stato) per Salvatore Girone, uno dei due marò abbandonati dal Governo italiano in India. Il voto voleva solo fare riecheggiare nell’aula della Camera, nel momento più solenne della legislatura, il nome di questo servitore dello Stato, della Repubblica italiana, dei cittadini tutti, come monito verso l’incapacità della politica italiana di fare valere il diritto alla libertà ed alla giurisdizione italiana su un proprio cittadino in divisa.”
Il voto va considerato inefficace perché Girone non ha 50 anni, ma il valore del richiamo rimane in senso pieno e assoluto.
Il secondo voto della giornata è andato all’ex ministro, vicepresidente della Commissione europea, oggi magistrato Franco Frattini, un amico, benché critico, dell’Autonomia del Trentino Alto Adige, già deputato per questa regione.
“Anche questo un voto di valore morale, per testimoniare come la volontà sarebbe quella di aprire la strada ad una conciliazione nazionale su un nome del futuro Presidente della Repubblica, da concordare fra le parti e non da imporre come fatto dal Presidente del Consiglio. Renzi invece ha agito solo come Capo del suo partito con l’obiettivo di serrare le fila della sinistra, mettere in difficoltà chi aveva dichiarato la disponibilità alla collaborazione sulle decisioni di rilievo istituzionale. Renzi invece ha posto le condizioni per partorire fra il resto un Capo dello Stato che non lo oscurerà mediaticamente (la moderazione e timidezza nell’esposizione mediatica di Mattarella è nota). Insomma un calcolo di mero interesse di parte, nel senso pieno. Votare a favore di questo metodo, del cinismo dello “stai sereno” affermato da Renzi, diventerà per me impossibile.” Scrive in una nota Alessandro Urzì, Grande Elettore per le minoranze politiche della Regione Trentino Alto Adige.

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