Il Consigliere Civettini vuole il rilancio del Tesino

Il Tesino, nel recente periodo, sembrerebbe più un territorio in via d’estinzione che un territorio ricco di storia e futuro e, la popolazione sempre in decrescita per le difficoltà oggettive nella presenza anche dei servizi necessari. Successivamente alla chiusura del Centro Diurno di Cinte e della variante di Strigno, progetto attesissimo ma rinviato oltre il 2017, fra gli abitanti dell’altopiano del Tesino serpeggia un comprensibile quanto amaro senso di abbandono da parte delle Istituzioni provinciali.

A occuparsi della vicenda Claudio Civettini che afferma: “Del resto, se storicamente l’economia del Tesino si basa sugli investimenti privati – la Bailo in passato e oggi il Gruppo Paterno – la Provincia, se si escludono il progetto Montagna Lagorai e la partecipazione azionaria nella Tesino Group 2847 S.p.A., pur avendo la possibilità di farlo, ha tardato e purtroppo tarda ad assumere un ruolo di rilancio di paesaggio non solo dalle grandi potenzialità, ma pure dal glorioso passato”.

Di qui il senso, in occasione della Finanziaria in discussione, della proposta di ordine del giorno avanzata dal consigliere Civettini finalizzata, prima di tutto, ad impegnare l’Amministrazione provinciale ad interfacciarsi con le amministrazioni comunali di Castello Tesino, Cinte Tesino e Pieve Tesino, al fine di predisporre nel breve-medio termine un’articolata programmazione di rilancio dell’offerta turistica della valle del Tesino, finalizzata a sostenere il comparto alberghiero e dei servizi attraverso una valorizzazione occupazionale ed infrastrutturale che il territorio, da anni, avverte, come indilazionabile.

In seconda battuta, sempre in un’ottica di confronto, il provvedimento mira a chiedere alla Giunta provinciale di verificare con l’imprenditoria turistica locale quali siano le azioni da promuovere per inserire il Tesino in un nel circuito virtuoso sul fronte del turismo, recuperando, da un lato, ruoli del passato e introducendo, dall’altro, innovative formule di promozione turistica con il coinvolgimento degli operatori locali senza dimenticare le risorse comunitarie.

Ogni possibilità deve essere considerata laddove, come in questo caso, la posta in gioco è riportare alla sua antica e gloriosa quanto negli ultimi anni trascurata vocazione turistica un’autentica perla del Trentino quale senza dubbio è la Valle del Tesino.

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