Archiviata la querela contro Giacomini, che minacciò di morte Claudio Cia

“Apprendo che è stata archiviata la querela che ho intentato contro Alessandro Giacomini che su Facebook aveva postato un commento in cui dichiarava che “ora dobbiamo usare armi non convenzionali. Ad ogni suicidio legato all’omofobia va corrisposto un politico di turno, ad esempio Claudio Cia è un assassino, ha ucciso .…”. A questo ne sono seguiti molti altri per burlarsi e giudicare la mia vita privata. Non contento anche in questi ultimi giorni ha continuato ad offendere, denigrare e accusare in modo ossessivo la mia persona, oltre che sulla sua pagina Facebook, anche attraverso quella di quotidiani locali e di altre persone senza essere stato ne provocato né commentato dal sottoscritto. A dimostrazione che all’intelligenza Dio ha posto un limite ma non alla stupidità”. Così in una nota un amareggiato Claudio Cia, Consigliere provinciale a Trento.

“Ora, ringalluzzito dall’archiviazione della querela, non oso immaginare quale e con quanto livore vomiterà la sua cattiveria contro di me, con toni da osteria mediatica”, prosegue Cia. “Il giudice nella sua sentenza, ahimè, nell’esprime rassegnazione per lo squallore che caratterizza il confronto politico, riconosce una consuetudine a cui da tempo ci siamo assuefatti e che in qualche modo conferisce legittimità e sdogana un agire che nulla ha a che fare con la politica. Da questa sentenza ne viene un triste messaggio: in nome della politica tutto è lecito. No ci si meravigli dunque, di tutti gli eccessi che la caratterizzano e che la squalificano agli occhi della gente. Diceva André Malraux, “non si fa politica con la morale, ma nemmeno senza”“.