Kaswalder: “Quali malattie riscontrate tra i profughi in Trentino?”

Vi è stato un solo caso di malattia trasmissibile da parte dei profughi nel 2016. Ad affermarlo l’assessore alla Sanità Luca Zeni che ha risposto alla question time avanzata da Walter Kaswalder. Il consigliere del Patt aveva chiesto alla Giunta di sapere se tra i 1456 richiedenti asilo ospitati in Trentino siano stati riscontrati casi di malattie come la scabbia, Aids, meningite, salmonellosi. Kaswalder aveva chiesto inoltre se ci siano stati casi accertati, quali siano i sistemi di profilassi e la situazione sanitaria oggi.

L’assessore Zeni ha rassicurato sulla salute dei migranti ospitati nel Trentino e che fruiscono di un’assistenza sanitaria adeguata. Nel corso del 2016 i medici da cui sono stati visitati hanno segnalato un solo caso di malattia trasmissibile: tubercolosi polomonare. Zeni ha aggiunto che la maggior parte delle patologie rilevati nei soggetti migranti approdati nel nostro Paese non sono trasmissibili, ma derivanti da traumi e da stress.

L’assessore Zeni ha risposto – su richiesta del Consigliere Bezzi – anche sulla percentuale di tossicodipendenti presenti in Trentino. Il Sert – centro che si occupa di tossicodipendenze – divide i pazienti giovani in due categorie: i tossicodipendenti e i consumatori problematici. Cinquanta ragazzi sono stati seguiti dal Sert in seguito alle segnalazioni del Commissariato del Governo e la cannabis è risultata essere la sostanza più usata; mentre l’ eroina rimane la sostanza più usata per le dipendenze. L’età di esordio del consumo di stupefacenti va dagli undici ai 17 anni. Sempre più frequenti i casi di intossicazione causati dalle nuove droghe. Sostante dannose spesso acquistate sul mercato online. “Nuove sostanze – ha aggiunto Zeni – che non sono immediatamente identificabili”. Il Sert, ha ricordato infine, lavora con scuole e comunità per progetti di educazione, informazione e prevenzione.