Centro Natatorio a Trento? FI si oppone, Zanetti: “E’ palese conflitto di interessi”

“Forza Italia ricusa lo studio di Cassa del Trentino per la palese e ripetuta mancanza d’imparzialità della stessa, e sottopone all’attenzione dei cittadini gli intrecci contrastanti tra gli interessi economici della lobby per la costruzione di un mega impianto che viene rifiutato anche dal mondo sportivo e gli interessi dei cittadini, che si vedono minacciati da una riduzione dei servizi, un aumento dei costi e una prospettiva di spese di gestione palesemente sottostimata”. Così ieri mattina un infuriato Cristian Zanetti, Consigliere comunale a Trento di Forza Italia, durante una conferenza stampa

“Lo studio di Cassa del Trentino – ha proseguito Zanetti nella sua denuncia – è inquinato per conflitti di interessi palesi: il mega impianto è un danno evidente per la città e lo si vede dalle dichiarazioni fatte da più associazioni”. “Chi ha l’interesse a gestire quasi 15 milioni di soldi pubblici grazie a questo studio palesemente inquinato?”, si è domandato il Cons. Zanetti, aggiungendo: “Perché l’Amministrazione pubblica comunale prosegue nella volontà di realizzare un mega impianto la cui inutilità è rilevata da tutto il mondo dello sport, compreso il Presidente del Nuoto? Che interessi economici nascosti ci sono dietro alla volontà di realizzazione dell’ennesima cattedrale nel deserto in un momento in cui invece il Comune taglia ogni servizio tra cui quelli essenziali ai cittadini pur di risparmiare qualche manciata di euro?”.

“Se, nonostante il palese conflitto di interessi dello studio di Cassa del Trentino, il Comune proseguirà senza acquisire strumenti realmente imparziali, Forza Italia si vedrà costretta ad impiegare tutti i metodi a propria disposizione per tutelare i risparmi pubblici dei cittadini trentini, specialmente in questo momento di crisi economica, sino a chiedere un azione di responsabilità nei confronti degli amministratori che riterranno di proseguire senza tutelare gli interessi dei cittadini rispetto a quelli privati”, ha denunciato il Consigliere forzista. “Io non credo minimamente che in Comune la maggioranza al governo non si sia resa conto della situazione: speriamo quindi che si fermino prima di compiere scelte avventate, facendo fare uno studio ad un ente terzo imparziale dove non siano coinvolti portavoce a favore del business delle piscine”.

Da qui l’attacco di Zanetti: “Se fossimo in una situazione normale non si dovrebbe neppure arrivare a formulare certe richieste, ma se, nonostante tutto, a partire dal mondo dello sport contrario, compreso quello del nuoto, ad uno studio palesemente inquinato il Comune decidesse di proseguire come se nulla fosse, Forza Italia non potrebbe che avere dei forti sospetti sulla prevalenza d’interessi economici privati contrari agli interessi pubblici dei cittadini”.

“Direi che con questo possiamo concludere la conferenza stampa”, ha detto Cristian Zanetti, “oltre che confermate che anche l’interrogazione in Comune è pronta. Questo poiché, oltre a ricusare ogni studio di Cassa del Trentino per evidente inquinamento d’interessi per la presenza contemporanea di dirigenti dell’azienda stessa all’interno del Comitato promotore addirittura come portavoce di una delle parti, c’è la mancanza di rispetto, e quindi danneggiamento della funzione del Consiglio comunale, con documenti riservati già in possesso di una parte. Soprassediamo sull’inopportunità e l’evidente conflitto d’interessi, ma non vogliamo pensare al sospetto di alterazione del processo democratico per favoreggiamento d’interessi economici di parte privata ai danni del pubblico”.

“Capisco – ha enunciato Zanetti prima di finire il suo discorso – fosse una multinazionale da migliaia di dipendenti, dove uno di essi potrebbe essere estraneo a dei progetti, ma in questo caso è un insulto al buonsenso, oltre che tipico esempio di arroganza della sinistra che lancia il sasso e nasconde la mano o cambia le carte in tavola”. “Un’azienda di consulenza seria poi – ha aggiunto – non avrebbe mai acconsentito a dei propri dipendenti di apparire schierati da una parte o dall’altra in uno studio in cui è coinvolta: evidentemente o sono dei dilettanti improvvisati o ci sono sotto interessi economici”.

“Mi chiedo dove sia finito adesso il dirigente-promotore del comitato dei costruttori piscine: l’hanno tolto con un colpo di bianchetto dal sito per cancellare le prove? In malafede o peggio?”, si è chiesto il Consigliere comunale trentino.

Zanetti ha continuato: “Premesso che non siamo contrari per nessun motivo alla categoria sportiva, anzi la nostra idea è rilanciare lo sport, il No di Forza Italia è su Cassa del Trentino e vorrei fosse ben chiaro che è un No perché il progetto è sbagliato a prescindere per più motivi: non ci sono fondi sufficienti, e il Comune è costretto a prenderne in prestito altri per favorire evidentemente i costruttori di mega-piscine; il mondo dello sport è contrario, e l’ha detto e ripetuto pubblicamente anche questi giorni sui media; perché ci deve esser pari dignità nei vari sport, e di conseguenza non possiamo utilizzare il 100% dei fondi per un unico sport; lo stesso mondo del nuoto è contrario; l’unico favorevole è questo fantomatico “comitato promotore” che guarda caso esce da mesi sui giornali e il cui portavoce sui media è un dipendente dell’azienda cui il Comune ha commissionato lo studio imparziale; dire che non ne sapeva niente in un’azienda di 13 dipendenti è francamente incredibile, come ancora più ridicolo è aver cancellato dal sito di Cassa del Trentino il suo nominativo dall’organigramma pubblico consultabile quando già abbiamo rilevato le versioni precedenti – si vede che é un abitudine della Sinistra, come quel Ministro che si spacciava sul sito per laureata e poi ha tolto tutto perché ha la terza media…”.

Zanetti ha concluso dicendo: “Ma la Sinistra pensa che i cittadini siano tutti degli stupidi? Siamo contrari alla gestione famigliare dei soldi pubblici come di fatto fino ad ora si sta facendo!”.