A TRENTO GLI ANTIFASCISTI ARRIVANO A INVENTARSI LE MANIFESTAZIONI

Il Palazzo della Regione a Trento è stato imbrattato di vernice rossa “come il sangue dei partigiani uccisi da Almirante”. Lo spiega l’Assemblea antifascista di Trento sul sito noblogs, facendo riferimento all’appuntamento in ricordo del politico missino che era originariamente stato previsto a dicembre ma che poi è slittato lo scorso 27 marzo. L’anno scorso l’evento saltò quando il fronte antifascista cavalcò pretestuosamente la coincidenza con l’anniversario della strage di Piazza Fontana e la Regione fece marcia indietro ritirando la concessione della sala. Stavolta non c’era nessuna “coincidenza” a cui appellarsi e il convegno si è svolto regolarmente, con la partecipazione di un centinaio di persone.

Raimondo Frau, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, ha così commentato la vicenda: “ I soliti delinquenti lanciano vernice rossa contro regione per convegno Almirante.Qualcuno dica loro che il convegno si è già tranquillamente svolto. È vergognoso che a Trento venga dato spazio ad ambienti di terroristi che seminano terrore nella città e che si sono arrogati persino il diritto di occupare un nuovo stabile in Via Manzoni con la compiacenza del governo di sinistra centro autonomista”

Palazzo imbrattato in modo delinquente, ma sopratutto getta curiosità leggere la loro rivendicazione. Questi infatti affermano che: “Ieri, 27 marzo, gli stessi ambienti collaterali a Fratelli d’Italia hanno riproposto la stessa iniziativa, sempre al Palazzo della Regione. Anche questa volta la cosa non è passata però in silenzio. Una cinquantina di antifasciste e antifascisti ha raggiunto con striscioni la Regione, gettando vernice rossa”. Nessuno ha però assistito ad alcuna forma di protesta e sabato 28 marzo non è stata vista vernice rossa sulle facciate del Palazzo della Regione. Non è che forse hanno sbagliato qualcosa?

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