BANDIERA ITALIANA A LUTTO, DEGASPERI (M5S): “RISPETTO O IPOCRISIA?”

Filippo Degasperi, consigliere provinciale del M5S a Trento, rientra sulla questione della bandiera italiana che domani sarà esposta a mezz’asta per ordine del presidente Rossi: “Come ho detto in Aula la scelta in sé potrebbe essere condivisibile. I morti vanno rispettati a prescindere dalle appartenenze e se la bandiera a mezz’asta voleva mostrare loro riguardo allora si tratta di un gesto lodevole. Purtroppo se le intenzioni enunciate da Rossi sulla sono buone, l’esecuzione delle stesse ha, come d’abitudine, lasciato molto a desiderare”.

Il perché è presto detto: “Il Trentino, già sotto i riflettori, decide da solo – sottolinea Degasperi – di esporre le bandiere a mezz’asta nell’anniversario di una data che, nel bene e nel male, rappresenta un momento fondante della storia nazionale, e lo fa in una maniera che si presta a polemiche ed espone l’Autonomia stessa a nuove critiche, le quali non hanno poi tardato a palesarsi sui media nazionali. Il Presidente che da solo decide di ordinare la bandiera a mezz’asta in segno di lutto come risposta che pare stizzita alla richiesta del Governo, senza concordare niente con nessuno non può che prestarsi a questo genere di lettura, anche in considerazione dell’appartenenza politica dello stesso presidente della Provincia e della sua benevolenza nei confronti di iniziative discutibili prese da parte dei gruppi folk pantirolesi”.

Secondo Degasperi dunque Rossi avrebbe dovuto agire con più lungimiranza: “L’errore è stato andare da soli in maniera estemporanea. Se Rossi avesse contattato i colleghi governatori proponendo di esporre le bandiere a mezz’asta in ricordo dei caduti avrebbe ottenuto un risultato assai migliore, evitando di esporre l’Autonomia a nuove polemiche. E non si dica che non c’era tempo. Penso ad esempio al Comitato per le celebrazioni del centenario che, curiosamente, dopo essere stato costituito l’anno scorso, pare non sia nemmeno mai stato riunito, circostanza che induce al sospetto che qualcuno viva con grande fastidio le attuali commemorazioni. Alla luce dei fatti quindi – conclude Filippo Degasperi – non possiamo che sottolineare ancora una volta il macchiavellismo di certa politica, che reca danno al Trentino e alla sua Autonomia”

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